Leunen chiude il cerchio, Sidigas la parola passa al campo

Leunen chiude il cerchio, Sidigas la parola passa al campo

In poco più di un mese e mezzo coach Sacripanti e il direttore sportivo Nicola Alberani sono riusciti nella missione di costruire il nuovo roster che rappresenterà i colori della Sidigas Scandone Avellino nel sedicesimo anno di serie A. Si è partiti da Benas Veikalas come primo innesto per la panchina passando per Riccardo Cervi (chiamato dal coach il giorno stesso in cui era stato accompagnato alla porta da Milano) passando per Giovanni Pini (una telenovela il suo passaggio in Irpinia e chiusa con l’addio del giocatore a Reggio Emilia) finendo col tiro e molla per il playmaker in cui di nomi ne sono girati, da Tony Taylor a Chris Wright passando per Will Cherry e finendo dritto poi su Taurean Green. Meno complicati gli arrivi di Alex Acker, Janis Blums e James Nunnally ed Ivan Buva che hanno accettato ed accolto con grande interesse ed entusiasmo la proposta della Scandone che ha riabbracciato gli “avellinesi” Parlato e Norcino oltre alla conferma di Giovanni Severini. Con Leunen che dovrebbe firmare tra sabato e domenica, la Sidigas completa il mercato. Qualcuno ha evidenziato come la Sidigas sia una squadra poco atletica sotto le plance vista l’assenza di un colored con caratteristiche di saltatore nel reparto lunghi. Sacripanti, nel corso della conferenza stampa odierna, ha replicato scommettendo su Cervi  e Buva (non saranno Dwight Howard o Amare Stoudemire) ma daranno quell’intensità e verticalità richieste. Il lungo della Nazionale dovrà esser bravo a correggere la tendenza di commettere falli con una certa intensità. Il tempo dirà se questa previsione sarà rispettata o meno. Saranno proprio le seconde linee a ricoprire un ruolo fondamentale sotto quest’ottica alla luce di puntare per necessità e virtù su due giocatori in fase di crescita che ad Avellino potranno completare la propria crescita.  Un mix di gioventù ed esperienza su cui hanno deciso di puntare le proprie fiches il duo coach – diesse, assecondando i diktat della proprietà (taglio del budget rispetto alle precedenti due annate) con le vicende giornaliere di mercato (accordi trovati coi giocatori salvo venir meno tutto nell’arco di poche ore da parte degli entourage dei giocatori). La scelta di Leunen rispecchia alla perfezione quest’ottica: affidare il ruolo di ala forte ad un cestista navigato, non più giovanissimo e brillante come nei primi anni canturini ma che può dare il suo contributo dalla linea dei tre punti e nelle fasi clou del match. Ci sarà curiosità nel vederlo all’opera, soprattutto in fase di non possesso palla, in coppia con lo stesso Cervi. Gli apprezzamenti non mancano da parte dei tifosi per come si è operato. Olbia sarà una fase di approccio al parquet. Da martedì, quando si aggregheranno anche Nunnally, Cervi e (forse) Leunen si potrà iniziare a capire se effettivamente sarà la stagione della rinascita della Sidigas. La parola, dunque, passa al campo.

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