L’Italia del basket vuole la favola: tutti tifano Scandone

L’Italia del basket vuole la favola: tutti tifano Scandone

Tutti tifano Scandone. Il popolo italiano, si sa, in fondo è un romantico sognatore. Milano ha i soldi di un patron che fino ad ora ha speso milioni senza vincere nulla. Avellino ha De Cesare: imprenditore apprezzato nel campo del mercato del gas, che ha speso tanto (ma poco rispetto ad Armani) e che fino ad ora ha raccolto solo delusioni (in termini di grossi risultati ma di salvezze sempre senza affanni). Ma Milano è Milano. E fa paura. Avellino è pur sempre Avellino ma resta una provinciale che 8 anni fa portò a casa la Coppa grazie ad Ercolino e che tra poche ore proverà, in 40 minuti, a riportarla in bacheca. Ma l’Italia tifa per i biancoverdi. L’Italia cestistica tifa per il popolo irpino. L’unico a saper infiammare in questi due giorni un Forum di Assago spento e sempre quasi deserto. Tutti per l’Avellino, quindi. Per la favola. Per scrivere un’altra pagina di storia. Avellino avrà dalla sua l’affetto dell’Italia. Non basterà per battere Milano. Servirà la rabbia di chi scenderà sul parquet. Servirà la fantasia di Green. Le bombe di Nunnally. La forza di Buva e Cervi. Servirà anche tanta fortuna. Ma quella bisogna cercarsela. E fino ad ora Avellino ha saputo scovarla. Andandola a prendere negli angoli più bui di un Forum che stasera sarà ancora biancoverde. Di fronte ci saranno i padroni di casa. Sarà difficile. Ma sognare non costa nulla. La cosa più importante è avere già l’Italia dalla propria parte.

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