Memorial Longobardi: Il cinismo di Brindisi manda ko la Sidigas Avellino nella finalissima

Memorial Longobardi: Il cinismo di Brindisi manda ko la Sidigas Avellino nella finalissima

Nella I edizione del Memorial “Carlo Longobadi” chiude al secondo posto la Sidigas Avellino che esce sconfitta per 86-76 contro l’Enel Brindisi. Maggiore la differenza fisica e di preparazione tra le due squadre con i biancoblu che hanno fatto valere il proprio tonnellaggio e il talento dei vari Reynolds ed Harris nei momenti decisivi. Per la Scandone c’è ancora da poter lavorare ma c’è moderata soddisfazione per la reazione avuta nel finale. Presente Leunen in tribuna. L’americano è atterrato in nottata dagli Usa.

Inizio in salita per la formazione biancoverde con Sacripanti che ripropone lo stesso quintetto base della semifinale contro Scafati composto da Green, Acker, Nunnally, Buva e Cervi. I pugliesi si affidano sotto canestro a Gagic, approfittando della poca pressione di Cervi e Buva. Kadji non è da meno e fa scattare i primi campanelli di allarme per la Scandone che prima sprofonda sul – 4 e successivamente sul – 11 (16-5) alla metà del primo quarto, costringendo lo staff tecnico biancoverde a chiamare timeout. Al festival del canestro brindisino partecipa anche Scott Reynold che si libera della marcatura di Green con una certa facilità. la guardia americana ha vita facile e allarga la forbice sino al + 15 (20-5). Green si riscatta parzialmente con l’alley-oop che interrompe il digiuno di canestri biancovede. Sacripanti prova a mischiare le carte inserendo Veikalas (il migliore della semifinale) e Pini. Nunnally regala il decimo punto dalla linea dei tre punti ma l’Enel segna con troppa facilità (24 punti in nove minuti di gioco).

I problemi offensivi della Sidigas sono piuttosto evidenti in attacco: circolazione di palla poco fluida e con Brindisi che riesce ad evitare di far correre gli avversari che in difesa ci mettono poca intensità. un sussulto arriva da Veikals ed Acker che si mettono in proprio, riuscendo a confezionare un minibreak di cinque punti che diventerà di otto con la tripla di Green che scalda gli animi dei supporters avellinesi giunti nell’impianto salernitano (40-25 al 26’). Nei successivi due giri di lancette Veikalas brucia l’ex Banks sul primo passo e deposita il punto numero trentuno contro i quaranta degli adriatici. Chiusura di primo tempo col quintetto dei cosiddetti “quattro piccoli” (Nunnally da ala forte) visti i problemi di falli di Pini e Cervi. La sfuriata della Scandone a conclusione del secondo quarto secondo quarto viene ben amministrata dal team di Bucchi.

Buva inaugura la ripresa con un semigancio per il rinnovato – 10. L’ex canturino compone lo starting five insieme a Green, Acker, Veikalas e Pini. L’Enel risponde colpo su colpo e Scott trova la terza tripla di serata che fissa il punteggio sul 57-42 al 24’. Avellino prova ad ingranare le marce alte, riuscendo a strappare dei falli e trovare un facile appoggio con Nunnally. Brindisi, al contrario, fa sentire i muscoli nel pitturato irpino con Kadji e Milosevic sfidati a viso aperto dai due ex reggiani Cervi e Pini. Nunnally prova a tenere a galla i suoi al suono della penultima sirena: 69-56.

Più scoppiettante l’avvio della frazione finale con un botta e risposta di canestri da una parte e dall’altra nei primi 120” . La Sidigas prende coraggio, alzando il volume in difesa che si trasforma in aggressività offensiva premiata da un miniparziale di 7-0 firmato Buva – Nunnally – Green (75-72 al 36’). A togliere le castagne dal fuoco per Brindisi è Banks trovando il fondo della retina da tre punti. La guardia di Memphis sarà protagonista di qualche scintilla con Taurean Green. I due non se la mandano a dire, venendo addirittura al contatto fisico. Entrambi verranno espulsi dalla terna arbitrale. Nel frattempo si riprende a giocare. I pugliesi sbarrano la via del canestro raccogliendo quattro punti in attacco (81-73). A chiudere definitivamente i discorsi è Harris.

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