Milano senza affanni, Sidigas ko nel posticipo

Milano senza affanni, Sidigas ko nel posticipo

La seicentesima gara in serie A della Sidigas Avellino coincide con la sconfitta casalinga per mano dell’Emporio Armani Milano che si impone per 60-83 nel posticipo della terza giornata. I lupi vengono condannati dalle pessime percentuali al tiro contro un’avversaria che trova in Simon il suo trascinatore con 21 punti.

SIDIGAS AVELLINO:   Norcino n.e., Veikalas 9 , Acker 9, Leunen 5, Green n.e., Cervi , Severini, Nunnally 15, Pini, Buva 4, Blums 12, Parlato n.e. All.: Sacripanti

EA7 MILANO: McClean 14, Lafayette 9, Gentile 12, Cerella 2, Macvan 10, Magro n.e., Toffali n.e, Cinciarini 2, Jenkins 2, Hummel 5, Barac 6, Simon 21 . All.: Repesa

Parterre d’eccezione al PaladelMauro con tanti gli ospiti illustri: dal presidente della Fip Gianni Petrucci al neo allenatore della Nazionale Italiana Femminile Andrea Capobianco (ha guidato la Scandone nella stagione 2005-2006). Parte dalla panchina Taurean Green che fa parte dei dodici convocati da coach Sacripanti. Blums in cabina di regia affiancato da Nunnally, Veikalas , Leunen e Cervi. Anche Repesa mischia le carte lanciando Cerella e Hummel insieme a capitan Gentile, Cinciarini e McClean. Ritmi altissimi sin dalla palla a due (sedici tiri presi in cinque minuti) ed equilibrio nel punteggio già dopo tre giri di lancette: a Blums e Cervi risponde McClean che regala il primo vantaggio ospite (4-6). Veikalas si sblocca da tre punti, infiammando la platea. Lo imita Nunnally (11-8). L’EA7 fa girare per vie perimetrali la palla ma il ferro respinge i tentativi di Gentile e soci prima della bomba di Lafayette lasciato libero che punisce gli irpini (12-11 al 7’). E’ l’ex Kaunas a guidare il parziale di 10-0 condito da tre triple che ribaltano la situazione. Ad interrompere il digiuno ci pensa Acker con un tiro in uscita dai blocchi.

La seconda tripla di Blums (17-20) prova a dare una scossa alla Sidigas che, tuttavia, non arriva. La replica delle “scarpette rosse” produce ben sette punti di parziale che arrivano sia dalla lunga distanza (Simon) sia coi giochi a due che portano all’appoggio di tabella di Barac che obbliga lo staff tecnico biancoverde a chiamare timeout (17-27). Sacripanti tenta la carta del quintetto rapido con Leunen e Pini coppia di lunghi e Severini in marcatura su Gentile. La fortuna non accompagna Avellino che sbaglia un paio di tiri aperti da tre punti. Pini iscrive a referto il secondo canestro della seconda frazione dopo 4’ di errori. Milano si fa sentire sotto le plance e aggiorna il massimo vantaggio (20-33 al 17’). La fortuna accompagna in qualche caso le conclusioni dei lombardi che devono incassare la prima bomba di Leunen (19-29 al 19’).

La ripresa assume tutt’altra sfumatura per i padroni di casa che riescono a rifarsi sotto fino al – 5 con la tripla di capitan Blums, costretto agli straordinari vista l’assenza di Green. L’Armani replica immediatamente con la schiacciata di Gentile e Hummel che gonfia la retina dai 6,75 metri. Milano trova continuità in attacco col suo capitano (cinque punti in un amen) che s’inventa una tripla candendo all’indietro che si deposita in fondo al sacco. I ritmi alti premiano la truppa di Armani che vola sul + 14 (42-56 al 27’). La Sidigas non vuole saperne di cedere con Buva e Nunnally che tengono aperti i discorsi (46-57 al 29’).

L’ultima frazione Avellino la inaugura col piazzato di Buva nonostante l’Emporio amministri tranquillamente il vantaggio (50-66). Il match scorre sui binari della scioltezza con la Scandone che cerca di limitare il divario con le giocate dei singoli come nel caso di Acker. Simon taglia come il burro la difesa irpina col punteggio che diventa sempre più severo (56-75 al 37’). Il riscatto, adesso, passa domenica per Pistoia.

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