Moretti (Pistoia): “Al PaladelMauro mi aspetto un match combattuto sino al 40′ “

Moretti (Pistoia): “Al PaladelMauro mi aspetto un match combattuto sino al 40′ “

Alla guida di Pistoia Paolo Moretti è uno degli allenatori che sta confermando tutte le proprie qualità sia tecniche che umane. Un passato da grande giocatore, in particolare di tiratore con le maglie della Scaligera Verona e della Virtus Bologna con cui ha vinto tre scudetti dal 1993 al 1995 (ed una prestazione da incorniciare in un derby contro la Fortitudo Bologna in cui realizzò ben 26 punti, sostituendo nel migliore dei modi l’assente Sasha Danilovic). Passato dall’altra parte del parquet, il quarantaquattrenne coach aretino ha portato in serie A una città ed una provincia con una grande passione per la palla a spicchi. Alla sua settima stagione alla guida della Giorgio Tesi Group, Moretti sta realizzando un’altra piccola impresa: guidare i biancorossi alla post season dopo esserci riuscito lo scorso anno quando gli attuali Campioni d’Italia di Milano hanno dovuto superare lo scoglio di gara 5 per avere ragione di Filloy e compagni. A cinque giornate dal traguardo finale della stagione regolare, i playoff sono dietro l’angolo. Pistoia non potrà fare calcoli ma riprendere a vincere dopo la battuta d’arresto arrivata nel Sabato Santo a Brindisi. Lunedì al PaladelMauro, invece, sarà un match da giocare col coltello tra i denti al cospetto della Sidigas Avellino: «Direi proprio di si – afferma l’allenatore dei pistoiesi – Non abbiamo altre chance. In questo momento il calendario non ci sorride e non abbiamo grandi vantaggi su cui poter fare affidamento. Il nostro obiettivo resta quello di arrivare a quota ventotto – trenta punti. Le trasferte ad Avellino e Pesaro sono le gare più delicate per noi.” L’intervenento sul mercato con gli innesti di Easley e Amoroso ha dato una spinta in più al vostro processo di risalita: «Abbiamo avuto un’annata ricca di imprevisti tra infortuni e problemi di spogliatoio. Ad Avellino dovremo fare a meno di quasi certamente di Daniele Cinciarini. Avere tutte queste vicissitudini ha reso molto più complicato il lavoro in questa stagione. Da dicembre in poi la squadra ha giocato con maggiore continuità perché l’alternanza di risultati non ha giovato a nostro favore. Siamo riusciti a fare meglio ma ritengo che si possa perfezionare ancora». Rispetto al match d’andata, Avellino ha cambiato guida tecnica ed ha inserito un elemento come Green. Moretti mette in conto di trovare una Sidigas vogliosa di giocarsi le ultime residue chance di accesso alla post season: «Non mi piace esprimere giudizi sugli altri ma devo dire che nelle ultime due partite la Sidigas sia un roster completamente rigenerato dall’arrivo di un allenatore esperto come Fabrizio Frates. Sono certo che giocheranno col sangue agli occhi perché la matematica non li esclude ancora dai playoff. Se noi vogliamo la post season, lo stesso vale per Avellino. Pistoia commetterà il suo più grave sbaglio qualora pensasse di trovare dall’altra parte una squadra che non lotterà. Mi aspetto una Scandone più motivata che mai e che merita grande rispetto». Nella sfida del PalaCarrara la Giorgio Tesi ha sofferto le cattive percentuali da tre punti e la capacità degli irpini di correre il campo in transizione: «Quella dell’andata è stata una delle tre – quattro partite negative che Pistoia ha disputato in questo campionato. C’è la voglia di riscattarci anche perché ricordo che riuscimmo a riprendere il match lottando sino al 40′. Guardando a lunedì, invece, non dovremmo permettere ai nostri avversari di imporre il proprio ritmo. E’ il primo aspetto su cui dovremo porre grande attenzione». In queste ultime cinque gare, sarà una sfida sino all’ultima giornata per accaparrarsi gli ultimi due posti per i playoff: «La Granarolo Bologna farà leva sui due punti in più che in classifica. Roma e Cantù in questo momento sembrano avere maggiore freschezza atletica rispetto alle altre contendenti. Oggettivamente Pistoia non è la favorita per eccellenza visti i propri limiti. Fin quando ci sarà la possibilità, avremo l’obbligo di doverci provare».

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