Pancotto: “Vincere al DelMauro? Farebbe comodo..”

Pancotto: “Vincere al DelMauro? Farebbe comodo..”

L’ex coach non si fida della Sidigas Avellino: “E’ una delle prime tre squadre in Italia”

18 vittorie in 26 partite di campionato. E’storia, come lo sono la semifinale di Coppa Italia e il raggiungimento matematico dei play-off, ulteriormente arricchito dall’ultima vittoria contro Cantù che ha permesso alla Vanoli Cremona di staccare di due lunghezze la prossima avversaria Avellino e di conquistare il fattore campo nel primo turno di post-season.

E’ questa, fino a questo momento, la stagione di coach Cesare Pancotto sulla panchina biancoblu. Un record dopo l’altro costruiti sul lavoro quotidiano, scansando le difficoltà e non senza sofferenza, la stessa che ha permesso a Dragovic e compagni di superare l’Acqua Vitasnella nonostante la rimonta ed il sorpasso ospiti all’inizio del quarto periodo e l’assenza di capitan Vitali.
“Anche contro Cantù abbiamo vinto soffrendo – ha dichiarato Pancotto durante la trasmissione tv Gancio Cielo – ma guai a chi non sa soffrire. In questa stagione Vitali ci è mancato per 12 partite, abbiamo cercato di nascondere le assenze per motivare i ragazzi e spingerli a dare ancora di più e credo che l’abbiano fatto egregiamente: per portare a casa una gara dopo due supplementari servono entusiasmo ed energia”.

Contro Cantù la Vanoli Cremona ha dimostrato ancora una volta di non temere i finali in volata e secondo il coach questa forza d’animo nasce da lontano: “La sconfitta all’andata contro Trento, dove dal +33 finimmo per perdere, è stata una bella scoppola e da lì abbiamo saputo costruire un grande percorso. Commetteremo sempre degli errori, dovremo però essere bravi a prenderli come spunto di miglioramento e crescita, soprattutto in ottica play-off dove concedere tiri facili e parziali come successo contro Cantù peserà il doppio”.

Eh si, play-off. Adesso che sono matematici e per di più con il fattore campo nel primo turno non si può non pensarci, anche se il rischio di caricare la squadra di eccessive responsabilità è dietro l’angolo: “Il mio intento sarà quello di non dare ai ragazzi pressioni superflue bensì energie. I play-off sono un campionato a parte, mi aspetto che squadre come Sassari e Venezia, che in campionato stanno faticando, escano allo scoperto mostrando tutto il proprio potenziale. Noi dovremo metterci tanto impegno, senza però perdere di vista la nostra identità”.

Ora che il posto tra le prime quattro è in cassaforte si può guardare ancora più in alto e puntare verso un terzo posto che avrebbe dell’incredibile. All’orizzonte però c’è Avellino, che ha perso a Torino dopo un incredibile filotto di vittorie e che non ne vuol sapere di mollare il terzo posto. Una vera e propria sfida play-off, quella di domenica: “Non so se sarà una sfida play-off, di sicuro sarà una partita tra due delle squadre che si sono espresse meglio in regular season. La differenza tra noi e loro è che per loro i play-off rappresentano un obbligo, per noi un sogno. Poi certo, vincere al PalaDelMauro e staccarli di quattro punti con tre gare da giocare sarebbe un bel passo in avanti”.

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