Pasqua amara per la Sidigas: l’ex Ebi trascina l’Acea alla vittoria

Pasqua amara per la Sidigas: l’ex Ebi trascina l’Acea alla vittoria

Si ferma a tre la striscia vincente della Sidigas Avellino a Roma che cade 81-72 sotto i colpi degli ex Ndubi Ebi e Ramel Curry nella 25° giornata della serie A Beko. Dopo un buon primo quarto chiuso in vantaggio, la compagine avellinese ha dovuto registrare il prepotente rientro della compagine del presidente Toti, abile con un 9-0 di parziale nel secondo periodo a prendere in mano il comando dell’incontro, terminato con la conquista dei due punti in palio.

Se Hanga in panchina era stata la novità del quintetto base contro Bologna, al PalaTiziano è il turno di Adrian Banks che lascia la scena all’ungherese schierato insieme a Gaines, Green , Harper ed Anosike. A rompere il digiuno è l’ex Ebi che firma il 2-0 che viene immediatamente impattato da Justin Harper. La fiducia è la parola che viene fuori dal tiro dalla media di Gaines che regala il primo vantaggio del match della serata alla propria squadra. La carica delle due tifoserie si fa sentire anche sui giocatori sul parquet che faticano, tuttavia, a trovare la via del canestro. L’Acea sbaglia tanto da tre punti ma è viva sotto le plance ed è ancora Ebi che trova il 4-4 al 5’ correggendo un suo errore a rimbalzo. Freeman si iscrive a referto coi primi due punti del match. Il match regala tanta intensità vista la posta in palio. Si risponde colpo su colpo da entrambe le parti: alla tripla di Freeman ci sono Gaines ed Anosike che tengono a galla i suoi sul 9-9 all’ottavo minuto. Dalmonte prova a ridisegnare la propria squadra con gli ingressi di De Zeeuw, Curry e D’Ercole. A tentare la fuga è la Scandone guidata da Green che prima colpisce dall’arco e poi consente ad Anosike di realizzare il 9-14 che spinge l’Acea a chiamare timeout. Il match sale di giri nei minuti finali con l’ex Curry che scalda la mano dai 6,75 metri ben coadiuvato da Freeman ma la risposta irpina è tutta statunitense, siglata dall’inchiodata di Banks e Gaines, top scorer al suono della prima sirena con 8 punti.

 

Lo step back di Stipcevic, in avvio di seconda frazione, carica il PalaTiziano che riduce ad una sola lunghezza i punti di distanza tra le due avversarie. Appena c’è la possibilità di correre, la Sidigas riesce a far male e lo dimostra il minibreak di 5-0 chiuso dal contropiede di Trasolini. Roma risponde a sua volta con nove punti consecutivi annulla quanto di buono fatto in precedenza degli ospiti che soffrono la verve offensiva di Stipcevic che mette il proprio zampino con tre realizzazioni dal campo. I biancoverdi cedono la scena ai virtussini che ribaltano l’inerzia, mettendo al freccia del sorpasso sino al 33-29. Banks cerca di limitare i danni provando ad attaccare dal palleggio. Torna a farsi sentire Ndubi Ebi che inizia a diventare un fattor in favore dei giallorossi inchiodando prima la schiacciata (su suggerimento del solito Stipcevic) e dopo si mette in proprio, recuperando un pallone convertito in canestro con un bel movimento spalle. E’ il momento più difficile per la Scandone che finisce indietro di tre punti la prima parte del match.

 

E’ ancora nel segno di Ebi la ripresa delle ostilità nell’impianto di Piazza Apollodoro. Il centro ex Timberwolves sale in doppia cifra, mandando a bersaglio le prime tre conclusioni dell’Acea che sfrutta il prolungato momento di appannamento della Scandone che sprofonda sul – 8 (42-34 al 23’). Quando piove grandina recita e Avellino deve fare i conti col quarto fallo di Anosike. A sbloccare la situazione in attacco per i lupi ci pensa dai 6,75 metri Adrian Banks. Roma è brava a colpire negli spazi aperti, in particolare nel pitturato. Lo capisce Bobby Jones che aggiorna il massimo scarto (46-37 al 16’). Gli risponde Lechthaler che deve fare pentole e coperchi contro i lunghi romani che lasciano la scena a Freeman, tornato a gonfiare nuovamente la retina. Di gioco di squadra se ne vede ben poco in casa avellinese che fatica a costruire contro la difesa schierata. E’ il caso opposto quando il tabellone recita 50-47 e la palla per Avellino comincia a girare con la velocità auspicata. La seconda tripla di serata per Ramel Curry è puro ossigeno ma non sufficiente per contenere la rimonta campana.

 

L’astuzia di Ejim gli consente di completare il gioco da tre punti per un rinnovato tentativo di allungo che va a buon fine. La partita è piacevole: Cavaliero con una magia in penetrazione tiene incollata Avellino al match. Botta e risposta nell’arco di pochi secondi tra Freema e Hanga. Ebi gioca la più classica delle gare dell’ex, spazzando i tabelloni sia che essi siano d’attacco o di difesa. Il factotum nigeriano rovista dalla spazzatura la palla del 63-58 prima di fungersi assistman per un bel passaggio lob per Ejim, il cotrascinatore del suo team che vola sul 68-58 a quattro minuti dalla fine. La tripla di Harper (74-67) è quella della speranza per la Sidigas, lontana parente della squadra ammirata sette giorni fa ma decisa a giocarsi ogni minima chance. L’Acea riesce a ribaltare lo scontro diretto dell’andata con la tripla dall’angolo di Curry che da il via ai festeggiamenti romani.

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