Posticipo da dentro o fuori (di Alfredo Bartoli)

Posticipo da dentro o fuori (di Alfredo Bartoli)

Ultimo posticipo della stagione e ultime possibilità per raggiungere i play off: la Scandone domani sera si gioca le ultime speranza di post season contro Pistoia (una diretta concorrente) nell’ultimo lunedì di campionato di quest’anno.

A cinque giornate dalla fine e con 4 punti (e altrettante squadre) da recuperare, la missione non sembra delle più agevoli ma sia il calendario che un (minimo) di entusiasmo ritrovato possono almeno far credere nel miracolo. Nei 200 minuti rimanenti, i biancoverdi affronteranno in casa due dirette concorrenti e il fanalino di coda Caserta, mentre faranno visita a Brindisi (in lotta per il quinto posto) e chiuderanno a Masnago contro una Varese che non ha molto da chiedere al suo campionato. In soldoni, se non l’en plein, almeno 4 vittorie possono essere sicuramente alla portata di coach Frates e i suoi ragazzi a condizione, però, che si abbia la volontà, la rabbia e la convinzione adeguate per raggiungere l’obiettivo. Contro Bologna, qualcosa di buono si è visto ma già contro Roma, Green e compagni si sono sciolti alle prime difficoltà, perdendo una partita (e lo scontro diretto) che potrebbe risultare decisiva alla resa dei conti. Frates ne è ben consapevole e, essendo l’unico ad avere il polso della squadra, sa quali corde toccare per tirarsi dietro i suoi giocatori. Il coach lombardo sembra il solo ad avere le idee chiare e la voglia necessaria per provare l’impresa: è arrivato per questo ad Avellino e per questo lotterà fino alla fine.

Come già accaduto con praticamente tutte le squadra, anche la Giorgio Tesi è radicalmente cambiata tra andata e ritorno. La sconfitta dell’andata fu l’ultima apparizione in canotta biancorossa per Linton Johnson che, qui come in Toscana, non ha lasciato grossi ricordi. Al suo posto sono stati chiamati Valerio Amoroso e Tony Easley, cambiando così, oltre alla struttura del roster a disposizione di coach Moretti, anche prestazione e risultati. Dopo la sconfitta contro gli (allora) uomini di Vitucci il record di Pistoia diceva 4-7, ben al di sotto delle aspettative di piazza e proprietà e ben lontano dall’attuale 11-14 che, pur essendo negativo, permette ai ragazzi del Presidente Maltinti di combattere per l’obiettivo prefissato ad inizio stagione.

Dal loro arrivo Amoroso e Easley stanno contribuendo, rispettivamente, con 9.1 punti e 6.5 rimbalzi in quasi 25 minuti di utilizzo e 8.9 punti e 4.6 rimbalzi in quasi 20 minuti a partita. Ma, soprattutto, hanno portato entusiasmo e vitalità ad un ambiente sfiduciato (una situazione per molti versi simile a quella vissuta dalle nostre parti, ma gestita con maggiore fermezza). Il leader realizzativo, però,  resta C.J. Williams, guardia in grado di segnare in ogni modo (14.2 punti), ma utile a rimbalzo (più di 4 a gara) e a mettersi in servizio dei compagni (2.2 assist). Gilbert Brown e Landon Milbourne sono una coppia di ali atletica e di sostanza, il tutto ben orchestrata da due playmaker, diversi nelle caratteristiche ma altamente compatibili fra di loro come Ariel Filloy e Langston Hall (oltre 16 punti e oltre 8 assist in coppia). Senza dimenticare un altro ex biancoverde come Daniele Cinciarini, assente nella sconfitta interna contro Cantù, ma che potrebbe recuperare per domani.

L’arrivo di Fratese ha placato d’un botto, tutto il vespaio creato con gli ultimi due mesi di panchina di Vitucci: sicuramente un bene dal punto di vista ambientale, meno per quello che concerne la tensione e il futuro a breve termine della squadra. Ritrovare un minimo di voglia, anche nell’ambiente, potrebbe essere quell’energia extra da sfruttare per questo rush finale. E per riappacificare i tifosi con la loro squadra.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy