Quando il gruppo forma una squadra e crea amicizia

Quando il gruppo forma una squadra e crea amicizia

La carta vincente dell’Avellino degli ultimi tempi è il GRUPPO. Parola, termine indispensabile per vincere non solo nel calcio, ma anche nella vita. La società, l’allenatore, tutto lo staff, tifosi compresi hanno coniato a dovere questa parolina magica e la piazza risponde a suon di presenze e aumenta la passione. Ieri, el nihno Herrera ha raggiunto Rimini, il funambolo panamense terminerà la stagione in Romagna per poi ritornare alla base in quel di giugno. Dalla sua partenza, sui vari social dedicati al calciatore biancoverde numerosi i messaggi dei suoi ex compagni di gioco e di vita. Da Millesi a Biancolino, fino ad arrivare ad Angiulli, Bittante e Zappacosta, con il fez e Davide, inoltre è stato uno dei protagonisti del coro Alè Avellino dopo la conquista della cadetteria.

L’amicizia, i sani valori dello sport regnano nello spogliatoio irpino, onore a Rastelli capace di aver costruito questo giocattolo divertente e serio nello stesso tempo.

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