Rebus Sidigas: Frates si? Frates no?

Rebus Sidigas: Frates si? Frates no?

Frates si, Frates no? E’ il dilemma che accompagnerà in questi restanti giorni di maggio gli albori del mercato in casa Sidigas Avellino. La stagione si è chiusa soltanto quarantotto ore fa col successo di Varese che ha impreziosito il percorso del coach milanese, bravo a terminare questa sua parentesi con gli irpini con un record di quattro vittorie e tre sconfitte. Nella mente di Frates c’è la sconfitta con Caserta che ha spezzato i sogni playoff della compagine biancoverde. L’atteggiamento, lo spirito con cui si è calato nel ruolo il neoallenatore ha favorito la crescita di un gruppo in meno di due mesi, facendo aumentare il rammarico per una stagione che avrebbe potuto registrare tutt’altro epilogo. La permanenza dello stesso Frates è subordinata innanzitutto alla volontà del patron De Cesare. Ripartire daccapo o dare continuità a questo positiva parentesi di fine anno sono le soluzioni al vaglio dell’Amministratore Delegato della Sidigas. Nel primo caso, si tratterebbe della seconda volta che la Scandone smembrerebbe quasi del tutto il suo roster (la scorsa estate è stato confermato solo Daniele Cavaliero) che è in scadenza di contratto il prossimo trenta giugno. Da valutare ci sarebbe anche la posizione del Direttore Generale Antonello Nevola, le cui simpatie da parte della piazza sono in ribasso. Si tratta altresì di un ruolo delicato in funzione delle strategie di mercato da adottare col nuovo allenatore che verrà. Se la dirigenza deciderà di puntare su un Frates bis, la squadra verrebbe rimodulata per larghi tratti ma certamente bisognerebbe fare i conti con delle partenze che appaiono scontate all’orizzaonte. Se Adam Hanga ha fatto ritorno in Spagna al Caja Laboral (club detentore del suo cartellino), da giudicare è la posizione di Daniele Cavaliero in ripresa nelle ultime tre gare che non salvano il giudizio su un campionato al di sotto delle aspettative. Scontati gli addii con Justin Harper e Riccardo Cortese. Il primo è stato criticato per la discontinuità, il secondo confinato in panchina. Anosike ha mandato segnali di voler restare ad Avellino ma le offerte non mancheranno. Stesso discorso varrà per Adrian Banks che con Frates ha vissuto la scorsa annata a Varese. Le questioni sulla tavola sono diverse. A De Cesare (che dovrà prendere la decisione definitiva) affidiamo il rebus da risolvere: “Frates si, Frates no?” Qualcuno dice che le strade si separeranno. All’ingegnere l’ultima parola.

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