Reggio Emilia, un “Made in Italy” vincente

Reggio Emilia, un “Made in Italy” vincente

E’ una delle squadre italiane emergenti nel panorama cestistico nazionale degli ultimi anni. Dal 2012 -213, stagione del ritorno in massima serie, la Grissini Bon Reggio Emilia è diventata col tempo un vero e proprio punto di riferimento per i giovani e per gli italiani. Uno dei problemi del presente per l’intero movimento della palla a spicchi riguarda il poco utilizzo per i cestisti nati e formatisi in Italia. Non così per la squadra reggiana che da anni ha affidato le chiavi della regia a giocatori italiani. E’ il caso di Andrea Cinciarini che in maglia biancorossa è riuscita a conquistare prima la Nazionale fino a diventarne il regista titolare nell’ultima edizione degli Europei e successivamente la chiamata dell’EA7 Milano.  Non c’è stato solo Cinciarini tra gli italiani di spicco ad indossare la canotta reggiana. Federico Mussini è volato negli Usa, rispondendo positivamente alla chiamata di St’John’s dove ha iniziato la sua avventura nel mondo della Ncaa. La dirigenza emiliana non si è fatta cogliere impreparata, pescando dal mercato due valide alternative quali Stefano Gentile e Andrea De Nicolao. Il primo è stato lanciato  ai tempi di Caserta con coach Sacripanti alla guida tecnica, ritrovandosi poi nelle ultime due stagioni a Cantù. Il secondo, sondato nell’estate 2014 dagli irpini, ritrova la serie A dopo un anno da protagonista con Verona in A2. Il “Made in Italy” targato Reggio Emilia non finisce qui. In estate sono approdati due prodotti del vivaio biancorosso quali Riccardo Cervi e Giovanni Pini, protagonisti dei recenti trionfi in questi anni  con la loro ex squadra.  E’ rimasto alle dipendenze di Menetti il duo Della Valle – Polonara, perni imprenscindibili per la loro formazione su cui la Grissini potrà costruire il proprio futuro. Il presente, invece, parla della possibilità di schierare nello starting five Pietro Aradori che ha solo ventisette ma alle spalle una carriera decennale iniziata in Legadue e proseguita con le esperienze di Milano, Roma , Biella, Siena, Cantù, Fenerbache e Venezia.

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