Scandone, mercato in stand by. Su Dean possibili nuovi scenari

Scandone, mercato in stand by. Su Dean possibili nuovi scenari

Taquan Dean (foto Mario D'Argenio)
Taquan Dean (foto Mario D’Argenio)

Proseguono a fari spenti le manovre di mercato della Sidigas Avellino. Tanti i nomi sul taccuino dei dirigenti biancoverdi che potrebbero fare a casa della compagine di patron Gianandrea De Cesare: dall’assistant coach Stefano Bizzozi, richiesto con una certa insistenza dallo stesso coach Frank Vitucci e su cui ci sarebbe il placet dello stesso amminstratore delegato della Sidigas. Si parla con insistenza di un interessamento del club irpino per l’ala Deron Washington in forza alla Giorgio Tesi Group Pistoia nella stagione che si sta per concludere. Da contrada Zoccolari  non arrivano segnali di conferma sul nome del nativo di New Orleans, già inseguito nell’ultima sessione estiva di mercato dallo stesso  Direttore Generale Antonello Nevola. Ma l’ala biancorossa è uno degli obiettivi nella costruzione della rosa per la prossima stagione. Scouting e scelta oculata degli atleti è la parola d’ordine che regna sovrana. Di ufficializzazioni, come fanno sapere fonti interne, non se ne parlerà nell’immediato ma tifosi ed appassionati attendono con insistenza le prime ufficializzazioni, tenendo fede alla promessa di Vitucci che ha ipotizzato tempi rapidi nel completamento della scelta dei giocatori. Rimane ancora un rebus da sciogliere la questione relativa a Taquan Dean. L’americano, come noto, non farà parte dei dodici che comporranno la Scandone del nuovo corso. Come afferma il suo nuovo procuratore Mario Scotti: “Sabato, in occasione dell’Adidas Eurocamp che si terrà a Treviso, avrò un incontro col Direttore Generale Nevolain cui proveremo a trovare un accordo sulla rescissione del  suo contratto”. La guardia di Red Bank, infatti, è legata ufficialmente da un altro anno di accordo (a cifre piuttosto onerose) alla società avellinese. Nel mese di gennaio l’ex Biella è stato messo fuori squadra per volontà dello stesso Vitucci: “Sul perchè della scelta dovrebbe essere la società a rispondere anche perchè tale decisione è risultata poco chiara al mio assistito”.

Fonte: Corriere dell’Irpinia 04-06-2014

 

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