Sidigas, a Capo d’Orlando per dimenticare il derby

Sidigas, a Capo d’Orlando per dimenticare il derby

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Dopo lo scioccante ko casalingo nel derby, coach Sacripanti e i suoi sono chiamati a una reazione d’orgoglio contro Capo d’Orlando nel match di domani delle 18.15.

La trasferta siciliana potrebbe rappresentare l’occasione giusta per il riscatto dei biancoverdi, che, persa ormai la qualificazione alle Final Eight, devono riordinare le idee e ritrovare quello spirito pugnace smarrito in maniera clamorosa nel secondo tempo del match contro i cugini casertani.

Non sarà comunque semplice riassestarsi, soprattutto mentalmente, dopo quel black out.

La Betaland vive un periodo negativo e le cinque sconfitte consecutive hanno relegato coach Griccioli sulla graticola. I siciliani giocheranno con il coltello tra i denti e cercheranno di sfruttare il turno casalingo per tornare alla vittoria.

In dubbio la presenza della punta di diamante biancoblu, l’ala Jasaitis, tiratore mortifero e perno dell’Orlandina insieme agli altri tre veterani del gruppo: Ilievski, play dalla comprovata esperienza europea, Basile, stella del basket italiano dell’ultimo ventennio e Nicevic, giovanotto di 40 anni, sicuramente out per problemi muscolari.

Sotto le plance Oriakhi, centro esplosivo e autore di ottime prestazioni e Bowers, ala grande in un momento di grazia con ottime percentuali da due e da oltre l’arco, rappresenteranno i principali terminali offensivi.

Il play Laquintana, ex giocatore della Nazionale Under20 di coach Sacripanti, è la guida di un gruppo di giovanissimi cestisti, risultato di una campagna acquisti che ha guardato fortemente ad Est. Parliamo di Stojanovic, classe ’97, Ihring, classe ’98, Perl, classe 95’ e Vujicevic, classe 96’.

Completano il roster i georgiani Metreveli e Babilodze e i giovani italiani Munastra e Galipò.

Partita sicuramente alla portata della Sidigas, che, in quanto ad esperienza e conoscenza del gioco, non dovrebbe temere più del dovuto gli avversari.

Ma l’Orlandina è squadra fresca, atletica e frizzante, qualità che potrebbero essere indigeste ai biancoverdi. L’auspicio è che il team di Sacripanti possa farsi perdonare dai tifosi irpini con una prova convincente, chiudendo un 2015 caratterizzato comunque da troppi alti e bassi.

 

 

 

 

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