Sidigas, caccia al playmaker: sondaggi per Stone e Cook

Sidigas, caccia al playmaker: sondaggi per Stone e Cook

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Sfumate le trattative per portare in Irpinia Tony Taylor e Chris Wright a causa delle esose richieste economiche dei due atleti a stelle e strisce, il duo Alberani-Sacripanti si rituffa a capofitto nello sconfinato mercato dei playmaker Usa.

Numerosi i sondaggi effettuati dal gm forlivese, che non si è lasciato trovare impreparato dopo i primi rifiuti, allacciando nuovi contatti con gli agenti di David Holston, play con buona esperienza europea, soprattutto in Germania, e Taurean Green, visto qualche anno fa a Barcellona Pozzo di Gotto in Legadue, ma più costoso.

Come riportato da Irpinia Tv, nuove idee di mercato in cabina di regia sono rappresentate da Julyan Stone, possente playmaker di 2.00 m, lo scorso anno alla Reyer Venezia, dotato di grande atletismo, visione di gioco e predisposizione al rimbalzo, e Omar Cook, americano con passaporto montenegrino, anch’egli con una passata esperienza nel belpaese alle dipendenze di Sergio Scariolo con l’Olimpia Milano.

Altro nome che potrebbe tornare in auge è quello di Joe Jackson, autore di un’ottima stagione in D-League ai Bakersfield Jam.

Nel settore esterni piace anche la guardia/ala americana di passaporto congolese Moses Ehambe, protagonista nella passata stagione con la maglia degli Eisbaren Bremerhaven con 13,7 punti e il 44% dall’arco. Offerti anche Doron Lamb, Michael Snaer, ex Brindisi e Jabril Trawick, come riporta Il Mattino.

Per il pacchetto lunghi resta in stand by la pista Giovanni Pini. L’ex Reggio Emilia verrà ufficializzato solo dopo la definizione del lodo Lakovic, che sta incidendo, e non poco, sul budget messo a disposizione dal patron De Cesare e sulle strategie di mercato del sodalizio biancoverde.

Sempre calda la pista Ivan Buva, che secondo rumors sarebbe ai dettagli per diventare la prima alternativa nel ruolo di ala grande. Meno concreta, invece, quella che porta a CJ Wallace, visto in Italia tra le fila di Treviso, Capo d’Orlando e Milano.

La sensazione è che questa fase del mercato della Scandone ruoti principalmente intorno al ruolo di playmaker, tassello dal quale dipenderà gran parte delle successive mosse della dirigenza.

E’ vero. Il mercato, soprattutto quello americano, è infinito e il gm Alberani, vista anche la riduzione del budget, non vuole commettere l’errore di fare il passo più lungo della gamba, affermando a chiare lettere che non si faranno follie e che si procederà con pazienza.

Ragionamento quanto mai valido e condivisibile. Ma tra lodi, rifiuti di cestisti, ritardi di gestione e rinvii di campagna abbonamenti e ritiro, la Sidigas è in enorme ritardo rispetto alle normali tabelle di marcia di qualsiasi società professionistica, non solo di serie A.

di Marco Festa

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