Sidigas, cosa manca per il definitivo salto di qualità?

Sidigas, cosa manca per il definitivo salto di qualità?

Avellino intenzionata a rinforzare il roster a ridosso dell’inizio dei playoff

L’appetito vien mangiando e le nove vittorie consecutive in campionato (undici nelle ultime dodici apparizioni tenendo conto delle Final Eight) non possono più nascondere la Sidigas Avellino dal ruolo di potenziale outsider nei playoff che prenderanno il via nel prossimo mese di maggio. Gli innesti arrivati a dicembre (Green e Ragland) hanno permesso la svolta ad una stagione cominciata nelle difficoltà. Il primo è il leader dello spogliatoio riconosciuto da tutti (dirigenza in primis) mentre il secondo è la ciliegina sulla torta il cui talento è sempre emerso nelle situazioni di criticità (da Capo D’Orlando a Cantù passando per la tripla allo scadere di Sassari o i diciotto punti nel primo tempo contro la Grissin Bon Reggio Emilia del 23 gennaio scorso).

L’età anagrafica e una condizione fisica di qualche elemento del gruppo da monitorare costantemente, tuttavia, rappresentano degli aspetti che obbligheranno la società ad inserire quantomeno un nuovo innesto nel roster. Non avverrà questo mese stando ai rumors ma l’appuntamento è rimandato a ridosso del termine della regular season (il 30 aprile è in calendario l’ultima giornata) quando scadrà il termine per inserire giocatori da poter utilizzare nei playoff. Alberani, fedele al suo modus operandi, tiene d’occhio qualche eventuale movimento in uscita. Il profilo ricalcherebbe un cestista che non intacchi gli equilibri interni di una squadra che ha trovato la quadratura del cerchio con la minirivoluzione di mercato maturata nello scorso dicembre. Piuttosto un giocatore da render partecipe al progetto per la prossima stagione.

 A questa Sidigas una rotazione in più sul perimetro sia nel pitturato potrebbe far comodo. La casella per i nuovi tesseramenti riserva soltanto altri due spazi per il club di contrada Zoccolari. L’intenzione è spenderne solo uno. Ma in quale ruolo? C’è da premettere che, qualora si passasse dalle parole ai fatti, Avellino dovrà muoversi o sul mercato degli italiani (tenendo conto dei conti e delle occasioni che verranno fuori) o pescare un extracomunitario con conseguente obbligo di dover lasciare qualche elemento della rosa in tribuna al momento di stilare l’elenco coi dodici convocati. Un lungo o un esterno? In tanti suggeriscono l’acquisto di un lungo che possa rafforzare l’attuale batteria di pivot ed ali forti biancoverdi dove alla prima annata da titolare di Riccardo Cervi c’è da considerare se la condizione fisica di Leunen potrà reggere il forcing di giocare ogni due – tre giorni negli spareggi scudetto o la costanza di rendimento di Ivan Buva. Il ginocchio di Acker o l’eventuale perdurare degli acciacchi di Green darebbero il là ad ingaggiare quella guardia con attitudini da regista o abile a ricoprire all’occorrenza il ruolo di collante nel ruolo di “2-3”. Ipotesi le cui risposte sono attese tra qualche settimana.

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