Sidigas, i numeri e la bocciatura del PaladelMauro

Sidigas, i numeri e la bocciatura del PaladelMauro

Ultima settimana di allenamenti per la Sidigas Avellino che domenica pomeriggio chiuderà la sua esperienza con la trasferta sul parquet della Openjobmetis Varese. Un match che non assumerà alcun significato in termini di classifica visto che irpini e lombardi hanno raggiunto anzitempo l’obiettivo della salvezza, un traguardo diverso dalle aspettative di inizio stagione dei due club. Coach Frates, in questi restanti giorni, chiederà come sempre il massimo impegno dal suo roster che ha terminato il suo percorso casalingo tra i fischi del pubblico.

Numeri alla mano il rendimento al PaladelMauro si è rivelato peggiore dell’annata precedente. Se dodici mesi fa la truppa di Vitucci aveva chiuso con nove successi e sole sei sconfitte tra le mura amiche, quest’anno la compagine biancoverde è riuscita addirittura a far peggio col sole sette affermazioni su quindici incontri disputatisi a contrada Zoccolari. Uno score identico a quello di due anni fa quando la Sidigas guidata prima da Valli e poi da Pancotto (con la breve parentesi di Tucci). In quel caso il risultato finale fu salutato con una certa enfasi alla luce del travagliato cammino iniziale che aveva visto gli irpini occupare i bassifondi della classifica al termine del girone di andata salvo poi arrivare ad un passo dai playoff nella primavera del 2013.

Tutt’altro umore è quello registratosi in questo torneo con la Scandone protagonista di un vero saliscendi nel proprio rendimento davanti ai suoi tifosi. Fatta eccezione per la quasi abitudinaria sconfitta al debutto (nella fattispecie con l’Umana Venezia il 12 ottobre 2014), Avellino ha avuto il piacere di poter battere avversarie dal coefficiente di difficoltà diverso. Nella mente di tutti c’è la serata del 3 novembre quando il lupo riuscì a compiere l’impresa coi Campioni d’Italia con l’Emporio Armani Milano, umiliati in diretta televisiva.

Una striscia positiva rafforzata dai successi casalinghi con Trento e Roma cui avrebbe fatto seguito la crisi di risultati di cinque passi falsi interni consecutivi il cui picco è rappresentato dal blitz dell’Orlandina Basket del primo marzo in cui si è registrato il minimo stagionale di punti realizzati (65). Un’involuzione che ha spinto la società ad optare per il cambio alla guida tecnica con l’arrivo di Fabrizio Frates che ha prodotto sei punti sugli otto disponibili col solo “rammarico” (come lo ha definito lo stesso coach milanese) dell’arresa alla Pasta Reggia Caserta nel derby del 19 aprile.

Le statistiche dicono che la Sidigas ha avuto una media punti di 75,8 punti con un massimo di novantasei punti iscritti a referto contro la Granarolo Bologna del 29 marzo. I biancoverdi si sono dimostrati una discreta compagine nel tiro da due punti, tirando col 48,8% da due punti mentre i problemi da tre punti sono emersi anche in casa propria col 32,1%. Un altro dei punti deboli di Avellino è stato quello delle palle perse (16,5) che, paradossalmente, crescono nelle vittorie (17,6) mentre diminuiscono in caso opposto (15,6). Con la Vanoli Cremona il problema è ricomparso nuovamente coi ventidue palloni consegnati ai propri sfidanti.

Dando un’occhiata ai singoli emerge che Adrian Banks, cestista dalle prestazioni incostanti nella sua prima avventura in Irpinia, è il realizzatore principale del suo team con duecentosei punti totalizzati in quindici gare (13,7 punti).

Il miglior rimbalzista della Legabasket, Oderah Anosike, ha confermato la sua stoffa di cosiddetto “Signore degli Anelli” con centosettanta carambole conquistate nei quindici confronti in questione. Il leader negli assist, invece, è da ricercare non nello spot di playmaker quanto in Adrian Banks con 3,4 per allacciata di scarpe. Gaines, playmaker titolare della “Beneamata”, si ferma al secondo posto con quarantatré assistenze precedendo Hanga che si ferma a quaranta. L’ungherese è l’Arsenio Lupin nelle fila irpine con quaranta recuperi (2,6 di media). Il primo posto nella Top Ten della migliori giocate della settimana scelte dalla Lega benedice la scelta estiva del duo Nevola – Vitucci. Il suo destino parlerà spagnolo col rientro al Saski Baskonia tra pochi giorni.

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