Sidigas, il derby è tuo: i lupi sbranano la Pasta Reggia

Sidigas, il derby è tuo: i lupi sbranano la Pasta Reggia

Avellino sbanca il PalaMaggiò ed è solitaria al terzo posto in classifica

La Sidigas rischia tantissimo ma fa suo il derby numero diciotto contro la Pasta Reggia Caserta. Gli irpini sbancano 92-87 il PalaMaggiò nell’anticipo domenicale guidati dai 24 punti di Ragland, volando al terzo posto solitario in classifica con trentotto punti ed approfittando del passo falso di Cremona contro Varese nell’anticipo di ieri sera.

Consueto quintetto scelto da coach Sacripanti che viene ripagato dalla schiacciata di Riccardo Cervi che rompe il ghiaccio con quattro punti consecutivi. A ridurre lo strappo è il piazzato di Bobby Jones che scalda gli animi di un PalaMaggiò che festeggia il canestro della parità a firma di Hunt.   Avellino ha il giusto atteggiamento e prova ad azzannare immediatamente il colpo con un minibreak di 8-0 chiuso dal parziale dal gioco da tre punti a firma di Ragland costruito sull’asse con James Nunnally. La Sidigas gioca con la giusta tranquillità, contando sulla mano caldissima di Maarten Leunen che scava un altro solco di 19-10 ma dall’altra parte è il talento individuale di Giuri e Hunt a tenere in piedi i padroni di casa.

E’ scatenato James Nunnally che in apertura di secondo quarto trova la prima tripla di giornata che risponde al tentativo di risposta della Pasta Reggia. Avellino fa girare bene palla contro la zona ordinata da Dell’Agnello. Sacripanti mischia le carte sul parquet, provando un quintetto più leggero con la presenza contemporanea di Buva e Leunen. Caserta si innervosisce con Downs che paga dazio con un generoso fallo tecnico. Gli irpini hanno la giusta pazienza per attendere il momento di colpire che si presenta sull’ennesimo contropiede che vede Green gonfiare la retina dai 6,75 metri (23-36 al 14’). La Juve conferma la sua fama di squadra che non molla mai e riapre l’incontro con un contro parziale di 7-0 . Alla penetrazione di Siva, coach Sacripanti si vede costretto a chiamare timeout. Green toglie le castagne dal fuoco con la bomba che vale il trentanovesimo punto degli avellinesi che soffrono l’eccessivo atletismo dei bianconeri nel pitturato. Un dettaglio. che permette alla Pasta Reggia di tenersi aggrappata al match prima che Ragland ci metta lo zampino, insieme a Buva, producendo un altro ministrappo irpino a ridosso dell’intervallo (37-51).

 

La Pasta Reggia, che deve fare a meno degli infortunati Ghiacci e Gaddefors, parte con tutt’altro piglio approfittando di una Scandone imprecisa in attacco e che deve incassare la sfuriata bianconera che fa scattare il campanello d’allarme sulla bomba di Siva a cui prova a metterci una pezza Riccardo Cervi. La Sidigas allenta la morsa in attacco affidandosi più del dovuto alle iniziative dei singoli che tendono trovare soltanto il ferro. La tripla di Jones porta n solo punto di distacco tra le squadre (55-56 al 27’). Il jumper di Leunen è provvidenziale interrompendo un break casalingo di 18-5. Caserta completa l’opera (24-7 il parziale complessivo) con la tripla a fil di sirena siglata da Jones.

Avellino rientra (finalmente) in partita e in tre minuti segna più punti rispetto a quanto realizzati nella frazione precedente volando sul 66-61. Siva comincia a prendersi la squadra sulla spalle e si ripete lo stesso giochino avvenuto in precedenza con la Pasta Reggia che impatta nuovamente con l’ex Cinciarini (70-70) e prende in mano l’inerzia del match punendo una Sidigas fin troppo timorosa ma che cerca di scacciare le proprie paure quando capitan Green si alza ed insacca la terza tripla su sei tentativi. Caserta è in striscia, il PalaMaggiò si trasforma una bolgia dantesca. Finale che definire emozionante è dir poco. Ragland fa il “Ragland”: suoi i sei punti consecutivi che provano a dare l’accelerata decisiva agli ospiti (75-81 al 38’).  Cinciarini fallisce la tripla del possibile riavvicinamento mentre Green manda in archivio il derby.

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