Sidigas, quale futuro in panchina e nello staff dirigenziale?

Sidigas, quale futuro in panchina e nello staff dirigenziale?

Quella che si apre domani potrebbe essere la settimana delle prime mosse per la prossima stagione in  casa Sidigas Avellino. Il primo week end senza gare di campionato giocate è stato all’insegna delle riflessioni per la dirigenza biancoverde, in particolare per l’ingegner De Cesare che dovrà sciogliere il primo nodo relativo alla scelta del capo allenatore. Fabrizio Frates resta in attesa di una chiamata da parte della società. Il coach milanese, nell’intervista rilasciata nell’edizione odierna al “Quotidiano del Sud”, ha lasciato trasparire una forma di ottimismo e attesa affinché possa esserci l’atteso contatto tra le due parti e discutere su una programmazione sul futuro. Capire quale sarà il progetto che si andrà a proporre alla futura guida tecnica desta la maggiore curiosità tra tifosi e addetti ai lavori. L’ingegner De Cesare, a distanza di due anni, dovrà scegliere nuovamente l’allenatore della Scandone che verrà. Tre anni la scelta ricadde su Giorgio Valli; la stagione successiva su coach Vitucci al suo ritorno in Irpinia. Chi potrà essere quindi essere il nuovo timoniere? Detto di Frates e delle possibilità non elevate (giustificabili esclusivamente con l’assenza di contatti), nei giorni scorsi si è parlato di un possibile approdo di coach Piero Bucchi in uscita dall’Enel Brindisi (che domani debutterà nei playoff a Reggio Emilia) che punterà ad una riduzione del budget. Altro nome che resta sul mercato è quello di Marco Crespi, l’ultimo condottiero della Montepaschi Siena e protagonista in finale playoff contro l’Emporio Armani Milano. Un’ipotesi affascinante per un allenatore che ha chiuso anzitempo lo scorso novembre la sua avventura con il Saski Baskonia (dove ha fatto ritorno Adam Hanga che debutterà mercoledì in campionato contro il Real Madrid) in attesa di ricevere “una chiamata importante” così come ha dichiarato in un’intervista di qualche mese fa l’ex guida tecnica di Casale Monferrato. Rebus che potrà risolvere soltanto la proprietà irpina che, al tempo stesso, dovrà valutare anche la posizione del Direttore Generale Antonello Nevola. Che il feeling con una parte della tifoseria non sia più idilliaco come qualche anno fa è ormai noto. I risultati palesati nelle ultime due annate non depongono a favore del dirigente di contrada Zoccolari. La sua posizione sarà oggetto di riflessione nella costruzione della Sidigas 2015-2016. Definire la figura addetta alla costruzione della squadra potrà considerarsi il primo indizio per la successiva mossa relativa alla scelta dell’allenatore. Se ci saranno sorprese sarà soltanto il tempo a dirlo.

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