Sidigas sempre più nella storia: arriva l’undicesimo acuto di fila

Sidigas sempre più nella storia: arriva l’undicesimo acuto di fila

La Scandone batte anche l’Obiettivo Lavoro Bologna trascinata da un super Cervi

Un’altra vittima eccellente cade sui legni del PaladelMauro. Questa volta è il turno dell’Obiettivo Lavoro Bologna che si arrende alla Sidigas Avellino. I lupi fermano la marcia felsinea imponendosi per   82-74. Salgono così ad undici le vittorie di fila della compagine guidata dai 17 punti di un ottimo Riccardo Cervi che vince il duello contro lo spauracchio Dexter Pittman.

Sidigas Avellino: Norcino ne, Ragland 16, Green 8, Veikalas 8, Acker n.e., Leunen 7, Cervi 16, Severini 5,   Nunnally 15, Pini n.e., Buva 7, Parlato . All.: Sacripanti.

Obiettivo Lavoro Bologna: Pittman 21, Vitali 12, Cuccarolo, Gaddy 2 , Collins 9, Fontecchio 3, Mazzola 5, Hasbrouck 10, Penna, Odom 8 . All. : Valli.

Arbitri: Sabetta, Lo Guzzo, Calbucci

Parziali: 23-19, 45-35, 61-50

Giovanni Severini è la novità dello starting five biancoverde al posto di un Acker col ginocchio dolorante e Pini fermato dai problemi alla schiena. Joe Ragland in quintetto base per la terza gara consecutiva. Pronti via è lo spauracchio Pittman a rompere il ghiaccio, approfittando di una Sidigas che fallisce le prime due conclusioni. E’ il gioco sotto le plance a dominare la scena nei primi quattro giri di lancette con Cervi che apre il break di 9-2 in cui i cinque punti della guardia di Macerata ed i quattro del lungo reggiano ribaltano completamente l’inerzia e regalano il primo vantaggio ai locali (9-6 al 5’) che viene consolidato da Nunnally che corre come un treno in attacco ed Avellino scappa sul 16-9 giocando al gatto e la volpe contro i romagnoli che provano a restare aggrappati al match con le individualità dei singoli. Pittman è un fattore nel pitturato.

La replica irpina passa per il semigancio di Cervi che restituisce un po’ di coraggio ad una Sidigas che deve fare i conti con la mossa tattica di Valli di abbassare il quintetto con Mazzola da cinque tattico. Il match diviene una gara a scacchi in cui Sacripanti replica affidandosi al duo Ragland – Green (cinque tra primo e secondo quarto) e la coppia Leunen – Buva col croata che porta la sua squadra sopra la doppia cifra di vantaggio (30-19 al 14’). Le palle perse della Virtus sono un invito a nozze per i lupi mentre Gaddy e Fontecchio smuovono il punteggio dopo due minuti di digiuno offensivo , alimentando le speranze di rimonta virtussine. Bologna rischiera la carta Pittman e l’ex centro dei Miami Heat risponde con quattro punti che fanno il vuoto nell’area biancoverde a cui si aggiunge anche Odom. Cervi accetta il duello personale contro i dirimpettai felsinei producendo un 4-0 personale (38-30 al 18’). La Scandone tenta la spallata prima del rientro negli spogliatoi con la tripla di Ragland allo scadere.

Dopo una serie di errori su entrambe le metà campo ci pensa Hasbrouck a rompere gli indugi. La Sidigas riesce a conservare le dieci lunghezze di vantaggio con un Cervi molto coinvolto dai compagni nei giochi d’attacco (49-37 al 25’). Sei punti totalizzati dalle due sfidanti nei primi sei minuti della terza frazione: Bologna, che lascia in panchina Pittman, non ne approfitta completamente, litigando col canestro. Cervi fa la voce grossa rimbalzo contro Cuccarolo mettendo tredici lunghezze di distacco. Veikalas è imprendibile per Fontecchio e la Sidigas contiene l’offensiva bianconera capeggiata da Vitali che colpisce dalla lunga distanza.

Il rientro di Pittman si avverte immediatamente. I centotrenta chili del classe ’88 si fanno largo contro Buva: ne nasce un gioco da tre punti cui segue il botta e risposta dai 6,75 fra Collins e Veikalas. Il canestro in reverse di Ragland è puro ossigeno per la Scandone a cui sono vietati cali di tensione contro un Obiettivo lavoro che non allenta mai la presa ma che non può nulla contro la buona circolazione di palla degli irpini premiata dalla bomba dall’angolo di Green (72-63 al 36’). Avellino ha la giusta maturità per controllare il vantaggio e l’undicesimo punto di Nunnally mette in cassaforte la vittoria, facendo così sognare una città ed un’intera provincia.

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