Sidigas, senza timori: contro Sassari per scrivere un’altra pagina di storia

Sidigas, senza timori: contro Sassari per scrivere un’altra pagina di storia

Reggio Emilia, Milano, Trento. E adesso il Banco di Sardegna Sassari. Il calendario riserva alla Sidigas Avellino un’altra sfida dal gran fascino. Non fosse altro perchè al PaladelMauro scenderà in campo la formazione che lo scorso anno ha vinto le tre principali manifestazioni cestistiche italiane: campionato, Final Eight di Coppa Italia e Supercoppa Italiana. A guidarla ci sarà Meo Sacchetti, vera e propria istituzione della pallacanestro sassarese che ha portato il club del presidente Stefano Sardara (conosciuto per la sua tendenza a commentare o spifferare notizie attraverso la sua pagina di Facebook) dalla serie A2 alla vetrina dell’Eurolega in cui fino a questo momento non è brillata la stella della Dinamo. La sconfitta di venerdì sera a Malaga, nella quarta giornata della massima rassegna continentale, porta a quattro i ko rimediati in altrettanti incontri disputati, certificando un avvio di stagione in cui la stessa Sassari ha rimediato qualche sconfitta in più rispetto alle previsioni iniziali. Il riferimento va ai passi falsi casalinghi contro l’Enel Brindisi e con l’Umana Reyer Venezia che obbligano Logan e compagni a dover rincorrere in classifica. La trasferta in Irpinia rappresenta un’importante crocevia per la Dinamo che lontano dal Palaserradimigni ha brindato sui campi di Cantù e Varese. Sul fronte casalingo la Scandone non si nasconde di certo dal voler replicare il successo della scorsa settimana ottenuto a discapito della Dolomiti Energia Trento. Sacripanti ha dovuto fare i conti con una settimana in cui gli imprevisti non sono di certo mancati: dai problemi alla schiena di Pini agli stop senza particolari conseguenze di Acker e Blums.  I biancoverdi dovranno arginare il gioco dei sassaresi che fa dei ritmi alti e del contropiede una dei punti nodali della propria filosofia cestistica. Gli interpreti non mancano: dal regista con passaporto georgiano Marquez Haynes (visto a Milano e Siena due stagioni fa) all’ala cotonou Christian Eyenga, il secondo acquisto di mercato firmato dal Gm Pasquini che lo ha prelevato da Varese. Senza dimenticare il reparto lunghi che mescola bene la potenza atletica di Varnado con la tecnica di Joe Alexander, ottava scelta al Draft Nba 2008 dei Milwaukee Bucks, e l’esperienza di Denis Marconato vera chioccia di un gruppo che nel suo restyling generale ha accolto Rok Stipcevic e Lorenzo D’Ercole che hanno difeso i colori della Virtus Roma (dove militava l’attuale Diesse biancoverde Alberani) sino alla scorsa primavera. Il tandem di play permette a Sassari di poter aprire le difese avversarie sia col tiro da tre punti  sia mettendo in scia i propri compagni di squadra. La rivoluzione estiva degli isolani ha portato alla firma di un Campione d’Europa quale Brent Petway. Il prodotto dell’Università di Michigan è finito sotto la lente d’ingrandimento della dirigenza a causa di un rendimento incostante che ha aperto alla possibilità di taglio che riguarderebbe anche Marquez Haynes, chiamato a sostituire il partente Jerome Dyson. Della cosiddetta “vecchia guardia” Sacchetti può contare sul cecchino David Logan col suo mortifero tiro da tre punti. L’ex Panathinaikos è il 5° miglior marcatore del campionato con 17 punti di media nonché un elemento in grado di lavorare sulle linee di passaggio con cinque recuperi a partita. A questi si aggiungono i vari Brian Sacchetti, Matteo Formenti e Giacomo De Vecchi nel ruolo di fidati pretoriani.  Sacripanti ed i suoi uomini lo sanno bene. In quaranta minuti toccherà loro scrivere un’altra importante pagina della sua ultrasessantennale storia.

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