Sidigas, sguardo al presente con un occhio al futuro

Sidigas, sguardo al presente con un occhio al futuro

Con l’obiettivo playoff ormai del tutto svanito, è tempo di stilare un primo bilancio stagionale della Sidigas Avellino, sebbene manchino ancora tre giornate alla chiusura della regular season, gettando un occhio anche al futuro.  La promessa fatta da coach Vitucci e dalla società il giorno dopo il match con la Grissini Bon Reggio Emilia (era il maggio del 2014) è stata completamente disattesa. La scelta del “low profile” (profilo basso ndr) adottata nella scorsa estate in sede di programmazione non ha generato i risultati sperati eccezion fatta per la qualificazione alle Final Eight di Desio (la gara migliore in assoluto).  Resta l’amaro in bocca nel dover guardare dal divano di casa gli spareggi playoff per la terza annata di fila. Tifosi, gli stessi dirigenti, appassionati e addetti ai lavori hanno dovuto assistere ad un altro campionato fatto di poche gioie e tanti bocconi amari da ingoiare, non ultimo la sconfitta casalinga nel derby contro la Pasta Reggia Caserta. La volontà di cambiare direzione tecnica a sette giornate con l’arrivo di uno stakanovista dalla forte personalità come Fabrizio Frates ha dato quella necessaria scossa ad un ambiente completamente disappassionato per quanto si è visto in campo sino alla trasferta di Trento.

Dall’11 maggio si guarderà al futuro passando per il mercato. Bisognerà capire il destino di coach Frates il cui mandato scadrà con la trasferta di Varese. L’architetto non si è sbilanciato dal suo arrivo ma non ha escluso l’ipotesi di potersi sedere a tavolino qualora si venissero a creare le condizioni per un prosieguo del rapporto col sodalizio avellinese. In caso di permanenza dell’ex tecnico di Reggio Emilia, pensare ad un repulisti generale non appare un’idea così lontana. Il rendimento di Cavaliero (un giocatore diverso da quello ammirato solo dodici mesi fa per atteggiamento e statistiche) lo allontana dalla possibilità di rivederlo con la divisa irpina anche al prossimo training camp. Lo stesso vale per Riccardo Cortese, finito da secondo cambio degli esterni ai margini delle rotazioni. Se i due ex fortitudini sembrano destinati al passio d’addio, chi potrebbe restare è Luca Lechthaler, fattosi trovare sempre pronto ogni qual volta è stato spedito sul parquet. Scontata la partenza di Adam Hanga che rientrerà al Saski Baskonia. I baschi sono ritornati alla carica per un ritorno anticipato dell’ala ungherese in vista dei playoff nel torneo iberico. Il diretto interessato ha sgombrato ogni dubbio attraverso il suo profilo di Faceboook ribadendo la volontà di completare la sua avventura con la Scandone. Società, quest’ultima, che rientrerà nel curriculum professionale di Sundiata Gaines, passato dal taglio quasi scontato a gennaio a uno dei leader della squadra sotto la gestione Frates in cui gioca quasi stabilmente da guardia. Il newyorkese approderà in altri lidi al pari di Harper, arrivato con buoni propositi e finito al centro delle critiche per il poco spirito di sacrificio (soprattutto difensivo) che lo ha accompagnato in questa sua prima avventura italiana. Più incerta è la posizione di Banks (giocatore legato prettamente al suo mentore Vitucci) che, col passare delle settimane, ha dimostrato di poter essere un elemento decisivo se affiancato da un regista in grado di poterlo innescare. Rinnovare il contratto col miglior rimbalzista del campionato, Oderah Anosike, è un altro tema che sarà vagliato dal Direttore Generale Nevola e dal futuro allenatore della Sidigas. Il calo registratosi da qualche mese a questa parte non cancella quanto fatto vedere nel corso dell’autunno e dell’inverno in cui la doppia – doppia (in punti e rimbalzi) è stata una piacevole costante per il pubblico e i lettori delle statistiche. All’elenco delle riconferme potrebbe andare ad aggiungersi anche Marc Trasolini. Dal match di Trento l’italo – canadese ha cambiato decisamente passo (viaggia ad 8,2 punti di media) fino a conquistare il quintetto base nel successo casalingo con Pistoia. Rimane da decifrare, infine, quale sarà la volontà di Marques Green. Molto dipenderà dalla guida tecnica ma avere nelle proprie fila il regista il playmaker di Philadelphia sarebbe un primo passo importante.

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