Sidigas, terzo posto blindato: Capo D’Orlando si inchina ai biancoverdi

Sidigas, terzo posto blindato: Capo D’Orlando si inchina ai biancoverdi

Avellino mantiene l’imbattibilità casalinga nel girone di ritorno

Vittoria e terzo posto in classifica per la Sidigas Avellino che nell’ultima gara casalinga della stagione supera la Betaland Capo D’Orlando per 85-69 . Seconda ko consecutivo per gli isolani dopo quello contro Trento. La contemporanea sconfitta di Cremona al Forum di Milano conferma così la terza posizione per gli irpini. Mvp dell’incontro Joe Ragland con 26 punti, 12 rimbalzi e 29 di valutazione. Gli irpini raggiungono Reggio Emilia in seconda posizione a quaranta punti

E’ una Betaland incerottata quella che si presenta al PaladelMauro priva di Boatrigh, Jasaitis, Stojanovic e Bowers. Nel giorno del ritorno al DelMauro di Claudio Capone come ospite (salutato a furo di popolo) c’è Ragland nello starting five, recuperato dopo i problemi al retto femorale avvertiti in settimana che ne hanno limitato l’impiego. I siciliani hanno le idee chiare sin dalle prime battute con Ilievski che regala il primo sorpasso ai suoi ma Acker dall’angolo risponde con la stessa moneta firmando. Un vantaggio che, tuttavia, verrà annullato dal piazzato di Nakvil per il 7-7 al 4’. Difese allungate per entrambe le formazioni con Avellino che alza le percentuali da tre punti con Ragland che confeziona un gioco da quattro punti che non basta a limitare i biancoblu che prima pungono con Ilievski dai 6,75 e successivamente con Oriakhi. La grinta e la spensieratezza delle seconde linee dell’Orlandina (8/10 da due complessivo al 10’) viene premiata prima dalla tripla di Basile e poi dal carattere di Laquintana.

La Sidigas soffre il carattere e l’aggressività che Capo D’Orlando mette nel suo gioco. Al canestro di Buva replica l’esperienza di Nicevic. Il ritorno di Leunen produce la tripla del 29-26 che è puro ossigeno per la squadra di coach Sacripanti costretto a ruotare i propri uomini. La presenza di Green si avverte soprattutto in difesa dove un paio di recuperi danno la possibilità ai lupi di poter accelerare così come i secondi tiri che ne nascono dai rimbalzi d’attacco: un’altra tripla (questa volta del folletto di Philadelphia) porta sul + 6. La presenza del n.4 dà libertà a Ragland di metter n mostra il primo passo bruciante. Tali buoni propositi offensivi non fanno il paio con la tenuta difensiva dei padroni di casa che devono incassare la prima tripla di serata di Gianluca Basile (34-35 al 18’). Nel finale di primo tempo Avellino tenta la spallata decisiva con otto punti consecutivi siglati da Ragland che scalda il pubblico dei presenti.

Avvio in sordina quello a cui si assiste sui legni dell’impianto di contrada Zoccolari. I lupi sbloccano il punteggio con due appoggi a tabellone e col contropiede solitario di Ragland che lancia la Sidigas sul 50-38 dopo quattro giri di lancette. Le rotazioni ridotte obbligano Di Carlo a dover chiedere uno sforzo in più ai vari Perl, Nankvil e Basile. Si sveglia anche Nunnally (cinque punti in un amen) che apre la serie di due bombe consecutive chiusa ancora da Ragland (ventitre punti al 27’). Leunen sale in cielo a schiacciare il + 18 che sa tanto di resa anticipata per la Betaland.

Nakvil, però, non è di questa opinione. L’ala siciliana apre il break di 5-0 con Laquintana che dalla lunetta fallisce il potenziale gioco da tre punti. Capo D’Orlando riesce in qualche modo a riaprire l’incontro. La tripla di Veikalas è un vero e proprio goal per la Scandone che segna col contagocce nell’ultima frazione, subendo l’inerzia degli avversari di Ihring autore di una tripla e di un assist per Iievski (68-63 al 35’). I lupi scompaiono mentalmente e paurosamente dal match sparacchiando dalla lunga distanza. Sacripanti lo capisce e chiama timeout per provare a riordinare le idee ai suoi giocatori fin troppo convinti di avere il risultato già in tasca. Nunnally (serata da dimenticare) pesca Buva che è bravo a farsi largo sotto canestro e rimettere le sei lunghezze di distanza (73-67). In dieci secondi la Sidigas ricaccia fuori i fantasmi siciliani producendo un parziale di 8-2 che archivia definitivamente la pratica.

 

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