Sidigas, un mese dalle tante indicazioni

Sidigas, un mese dalle tante indicazioni

Alla ripresa degli allenamenti prevista per domani, cadrà il primo mese di lavoro per la Sidigas Avellino. Era il 29 agosto quando la squadra di Sacripanti, seppur a ranghi ridotti ed in ritardo sulla tabella di marcia, ha dato il via alla preparazione prestagionale. Nove amichevoli in poco meno di quattro settimane è stato il bottino di gare disputate dalla formazione biancoverde da cui sono arrivare quattro vittorie. Bottino discreto tenendo conto delle varie difficoltà che hanno segnato l’estate lavorativa della compagine di contrada Zoccolari, ferma ancora al palo per ciò che concerne l’apertura della campagna abbonamenti. Sacripanti ha dovuto fare i conti l’arrivo (l’uno dopo l’altro) dei diversi giocatori che compongono il roster. Un aspetto che ha reso ancor più difficile l’operato dello staff tecnico che ha adottato il cosiddetto “low profile” in vista dell’esordio in campionato previsto per domenica pomeriggio al PaladelMauro contro la Consultinvest Pesaro. L’obiettivo è quello di una salvezza tranquilla o meglio avere la possibilità di poter disputare il diciassettesimo campionato consecutivo in massima serie nell’autunno 2016. Scelta saggia o eccessivamente limitativa quella dell’obiettivo? La prudenza non è mai troppa. La Scandone ha le carte in regola per presentare la candidatura di “outsider” del torneo: squadra dal buon mix di gioventù ed esperienza con gente come Blums e Leunen a cui affidare i tiri decisivi nelle fasi calde del match o provare a giocare con la stazza (Cervi e Buva) o affidarsi alle creazioni di cestisti capaci di poter costruire o dal palleggio come Green ed Acker o dalla lunga distanza come Veikalas. Le apparizioni nel corso di queste settimane testimoniano come attraverso una buona difesa, la Scandone riesce ad esprimere il meglio del proprio potenziale. Anche grazie alle ripartenze, concetto su cui lo staff tecnico punterà decisamente e a confermarlo è stato l’assistant coach Massimiliano Oldoini in un’intervista della scorsa settimana. Il tempo permetterà di inserire a pieno regime nei meccanismi l’ultimo arrivato Janis Blums, provato anche da guardia nella recente kermesse in terra germanica. La convivenza con Green non è apparsa una scelta del tutto malvagia e non è da escludere che quest’accoppiata potrà terminare le gare il più delle volte. Un altro dei compiti sarà quello di coinvolgere nella manovra un elemento come Riccardo Cervi. I suoi duecentoquattordici centimetri sono un potenziale su cui la Sidigas può costruire parecchie delle sue fortune se ben sfruttati. A Scafati, contro Agropoli e ad Hagen l’ex reggiano ha dimostrato quanto può essere decisivo per le sorti della sua squadra. Il campionato presenterà sfide decisamente molto più complesse. Ciò che lascia ben sperare è la crescita psicologica di un gruppo completamente rinnovato (ad eccezione del riconfermato Severini) ed un atteggiamento mai rinunciatario anche quando ad Olbia gli irpini avevano sulle gambe una sola settimana di preparazione. Ne sono seguite altre in cui la Scandone ha provato a gettare le basi per una stagione che possa essere all’insegna del riscatto sul parquet.

 

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