Sidigas…vengo anch’io?

Sidigas…vengo anch’io?

Quando si apre il mercato arriva il tempo delle numerose idee: intriganti, suggestive, veritiere, sogni di mezz’estate. Insomma etichettabili seconda la propria opinione. Come ogni stagione estiva che sia calcio o pallacanestro è il momento dei tormentoni, delle lunghe attese, delle fatidiche attese, dello scambio di opinioni dinanzi ad un caffè mattutino tra amici o un drink serale tra tifosi. Verrebbe da dire: perché tutto questo preambolo? Sono giorni che su giornali, siti web specializzati, televisioni la prima pietra da collocare nella costruzione della nuova Scandone riguarda la fumata bianca relativa al nuovo allenatore. Lo “psicologo” Frates, dalla città dei Navigli, attende una chiamata da Napoli. Come scritto in un precedente articolo potrebbe prendere corpo l’ipotesi di Piero Bucchi che darebbe vita ad un nuovo progetto. Se sarà l’ex Roma il nuovo coach lo si saprà al termine dei playoff disputati dall’Enel Brindisi. Rebus che potrà risolvere soltanto la proprietà irpina che, al tempo stesso, dovrà valutare anche la posizione del Direttore Generale Antonello Nevola. Che il feeling con una parte della tifoseria non sia più idilliaco , a dispetto di qualche anno fa, è ormai noto. I risultati palesati nelle ultime due annate non depongono né a favore del dirigente di contrada Zoccolari né dell’intero staff societario, tecnico e dei giocatori che si sono succeduti. La posizione del Dg sarà oggetto di riflessione nella costruzione della Sidigas 2015-2016. A guardare in casa Sidigas ci sono anche due noti dirigenti della palla a spicchi italiana che non si sono tirati indietro dall’esprimere un proprio gradimento qualora arrivasse una chiamata dalla compagine biancoverde: il primo è Francesco Vescovi, ex presidente della Pallacanestro Varese che in un’intervista di qualche settimana fa ha lanciato dei segnali: “Se dovesse arrivare una chiamata la prenderei sicuramente in considerazione. Avellino è una piazza con grandi prospettive.” Rifletterebbe su un’ipotesi Scandone anche Bruno Arrigoni che tante volte da avversario (nello staff dirigenziale di Cantù) ha affrontato i lupi. Il diretto interessato dalle colonne de “Il Mattino” dell’edizione di sabato ha confermato di non aver avuto nessuno contatto ma anch’egli, al pari di Vescovi, non scarterebbe un’ipotesi del genere. Dunque la parola spetta a De Cesare nel decidere se confermare Nevola nell’attuale ruolo (soluzione da non scartare) o affiancarlo con un’altra figura. Definire la figura addetta alla costruzione della squadra potrà considerarsi il primo indizio per la successiva mossa finalizzata alla scelta dell’allenatore.

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