Un derby da vincere. Per classifica ed ambiente (di Alfredo Bartoli)

Un derby da vincere. Per classifica ed ambiente (di Alfredo Bartoli)

Un derby meno “nobile” rispetto agli ultimi anni. Ma pur sempre un derby. E anche con la sua importanza (più per i cugini che per noi, in verità). E’ una partita diversa per i soliti motivi e sempre così sarà. Ci tengono i tifosi, la sentono di più i giocatori e gli staff tecnici. Insomma inutile ripetere, come una litania, le solite frasi già fatte. Basta dire che è una partita da vincere.

Da un lustro a questa parte, se il derby d’andata profuma di Natale, quello di ritorno arriva con la primavera, quando la regolar season volge al termine e, soprattutto, si decide. E quest’anno le stagioni di Scandone e Juve si possono misurare su una scala di grigi, più che su una mazzetta pantone: Sidigas dai toni scuri tendenti solo ultimamente al chiaro, Pasta Reggia decisamente nera. A quattro giornate dalla fine, i biancoverdi stanno provando a completare un’affannosa rincorsa della post season distante 4 punti e con altrettante squadre da superare, mentre i bianconeri sono a 5 punti dalla salvezza (penalizzati di un punto per colpa di irregolarità amministrative) e hanno solo Pesaro nel mirino come possibile preda.

Per una mera questioni di obiettivi, è chiaro che i due punti servano come l’area alla Juve, ma Frates, che di derby ne ha giocati a tutte le latitudini, in tutte le serie e su tante panchine, vuole “dare un seguito, dando continuità ai risultati delle ultime settimane” come ha dichiarato nella conferenza prepartita. Ed è giusto così: perché l’Avellino vista contro Pistoia e Bologna (e per alcuni tratti anche nella sconfitta di Roma) è una squadra positiva, vogliosa, coraggiosa che, almeno, merita di lottare fino all’ultima giornata per questo obiettivo. 

Caserta non è spacciata e non arriva sconfitta, per cui non sarà una partita facile. All’andata ci furono il migliore Gaines della stagione (28 con 510 da tre) e una Scandone capace di segnare 105 con l’82% da due. E’ chiaro che domani sarà impensabile avere le stesse cifre e le stesse percentuali e che Caserta verrà a “sporcare” la partita con i vari Ivanov (Dejan, gemello di Koko), Scott e Vitali.

Sarà una battaglia, ma la Scandone vista lunedì saprà farsi trovare pronta. E sarebbe anche bello vedere un PalaDelMauro che faccia, finalmente, da degna cornice ad un evento del genere: la società si è fatta trovare pronta lanciando la sua campagna on-line (l’hashtag #riempiamolo ha fatto capolino questa settimana sui vari social), adesso la palla va a chi mette piede sul parquet. Affrontare con il piglio giusto una partita sentita come il derby dopo tre prestazioni comunque incoraggianti è una sorta di jackpot che non deve essere sprecato perché si riuscirebbe a ricucire, quasi del tutto, lo strappo (che fino a non più di un mese fa era un vero e proprio squarcio) coi tifosi, il vero obiettivo di queste ultime 4 partite.

foto: fonte juvecaserta.it

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