Verso Cagliari, Tesser: “Non è una sfida personale con Rastelli, voglio un Avellino modello Chievo”

Verso Cagliari, Tesser: “Non è una sfida personale con Rastelli, voglio un Avellino modello Chievo”

E’ la vigilia di Cagliari – Avellino. Una sfida, valida per la terza giornata del torneo cadetto, segnata in rosso sul calendario dai tifosi biancoverdi che si preparano a sostenere la propria squadra contro la compagine isolana guidata dal grande x Massimo Rastelli una delle candidate al salto di categoria. Per i lupi quella in terra isolana è la prima di tre sfide in otto giorni. Domani il Cagliari, martedì Novara e domenica la sfida al “San Nicola” col Bari. Tesser predica calma e cerca di tranquillizzare l’ambiente in vista di questo match con fischio di inizio alle ore 15:00:

Atteggiamento: “Giochiamo contro una quadra strutturata per andare in serie A. ha una rosa superiore a tutti. Tutti hanno indicato il Cagliari come una sicura vincitrice. Sono un team retrocesso e con un budget che hanno investito nella maniera migliore ed hanno fatto un mercato sontuoso. Dovremo essere il miglior Avellino ella stagione. Servirà una grinta elevata al massimo perché senza questo diventerà tuto molto più complicato. Non dovrà esserci paura perché altrimenti perderemo in partenza. Dobbiamo essere fiduciosi nelle nostre qualità. L’Avellino dovrà lottare e correr di più nel Cagliari. Servirà quasi la perfezione per uscire con un risultato positivo.”

Rastelli seguace dell’equilibrio tra le due fasi: “Mi aspetto un Cagliari aggressivo che vorrà fare partita, una squadra molto qualitativa con dei giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Dovremo fare i conti anche con il fattore Sant’Elia che ha trascinato nella vittoria sul Crotone.”

Duello a distanza: “Non ho mia avuto la meglio su nulla. Non è una sfida tra me e Massimo Rastelli. Un allenatore non lo si giudica dopo due partite. Di lui ho una grande stima. Ho qualche anno in più ma i commenti li lascio a voi giornalisti.”

Allenamenti: “Sono abituato a dare il maggior numero di informazioni possibili. Gli allenamenti a porte chiuse non dipendono da me.”

Cambi di modulo: “Non ho mai pensato di cambiare modulo ma nella gara col Modena ci siamo messi a cinque in difesa. Credo in un lavoro se c’è una continuità. Non ho un dogma. Il modulo è l’ultimo dei problemi. Chi lavora può sbagliare. A Cagliari ci saranno sicuramente un paio di cambiamenti e ciò dipenderà anche dalle tre gare in sette giorni. La nostra concentrazione è proiettata alla sfida odierna.”

Ex rossoblu: “E’ stato una cosa un po’ particolare. Non ho nulla di personale. Si tratta di un passaggio. Mi interessa della squadra in cui lavoro. Voglio che l’Avellino sia il Chievo della situazione.”

Novara: “In Piemonte ho vissuto dei momenti bellissimi che non dimenticherò.”

Vittoria al Sant’Elia: “E’ un bel banco di prova e potrà darci tanta fiducia in caso di vittoria. Abbiamo ancora tanto sui cui lavorare. Il nostro è un team giovane con un mix di tanti situazioni. Se trovi l’alchimia giusta puoi prendere l’avvio giusto e nasce quello spirito di squadra che serve.”

Convocati: “D’Angelo è diventato papà pochi minuti fa e come Nica ha preso una bella ginocchiata. Spero di recuperarlo per martedì.”

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