“Vitucci ha pagato per tutti ma le colpe non sono soltanto sue”

“Vitucci ha pagato per tutti ma le colpe non sono soltanto sue”

Il campionato della Sidigas Avellino è stato segnato da un avvio di stagione turbolento in cui il ritardo nell’avvio della preparazione ha inciso non poco sul cammino del team di Vitucci”. Andrea Barocci prima firma del basket per il Corriere Dello Sport – Stadio fa la sua analisi sulla stagione dei biancoverdi a cinque giornate dal termine della regular season. “Quando hai poco tempo per assemblare una squadra nuova per 9/10 non puoi aspettarti che i nodi non vengano poi al pettine come è accaduto con l’inizio del nuovo anno.” Il cronista sottolinea poi la discontinuità di prestazioni in queste venticinque giornate di stagione regolare: “E’ strano vedere una formazione che perde in casa di ventiquattro punti contro Varese, un team alla sua portata e poi rischiare di vincere in una gara secca come quella delle Final Eight di Desio contro l’EA7 Milano. Con pochi dubbi si può dire che la Scandone in quella circostanza ha raggiunto il top della condizione, rendendosi protagonista della migliore prestazione stagionale non avendo a disposizione un giocatore chiave come Anosike. Ritengo anomalo quanto sia accaduto dopo. Vitucci, come accade nello sport, ha pagato in qualità di allenatore ma ritengo che le responsabilità siano da attribuire alla società che ha sbagliato.” Barocci spezza una lancia in favore dell’allenatore veneziano: “Credo sia un ottimo allenatore ma quando finisci poi per dover allenare in un ambiente in cui sei esposto a delle forti contestazione diventa dura per tutti. Non andava toccato. Eventuali gesti spettavano ad altri.”

Nel mese di marzo, come noto alle cronache, la Sidigas ha operato una minirivoluzione con l’arrivo prima di Marques Green in cabina di regia e successivamente di Fabrizio Frates al posto dello stesso Vitucci. L’inserimento del playmaker di Philadelphia ha rinnovato un assetto vitale come quello del reparto di playmaking che ha visto Sundiata Gaines spostato nello spot di guardia: “E’ un giocatore fisico – riferendosi all’ex Jazz – la sua principale colpa è di non aver saputo dare ritmo alla squadra che, nel caso di Avellino, era pressoché nuova. L’arrivo di Green ha dato respiro e possibilità a Gaines di poter esprimere le sue doti di realizzatore sgravato dalle responsabilità di dover impostare la manovra.” Nell’ultima gara disputata dalla Scandone a Roma, Barocci ha avuto l’opportunità di seguirla dal vivo notando come “Green dà tanta esperienza al collettivo ma ho avuto la sensazione di un elemento che aspettava di ricevere maggiore considerazione dal resto dei compagni. La Sidigas vista nella Capitale mi è parsa sazia e con l’effetto Frates già svanito. Un team non più arrembante come con Bologna”. Tra gli elementi della rosa, Barocci giudica Justin Harper “il giocatore che avrebbe potuto far fare il salto di qualità ma paga la sua incostanza nel rendimento. A certi livelli se non offri numeri costanti, non potrai fare mai il definitivo salto di qualità.”

Nei sogni della Sidigas c’è l’ambizione di strappare un posto nei playoff la cui lotta appare sempre più serrata: “Le quattro vittorie consecutive di Roma ne fanno la compagine maggiormente accreditata per l’ottava piazza. Ebi e Curry si stanno dimostrando due giocatori decisamente più affidabili di Triche e Morgan. Cremona è lì che può dire la sua. Lo stesso mi attendo dalla Sidigas”.

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