Vitucci: «Mi aspetto motivazioni e voglia di vincere contro Sassari»

Vitucci: «Mi aspetto motivazioni e voglia di vincere contro Sassari»

vitucci«Dalla mia squadra vorrei vedere il gusto della sfida e l’eccitazione di una partita importante per tanti motivi. Affronteremo la squadra che ha vinto Coppa Italia e che gioca con grande convinzione dei propri mezzi ed è protagonista di un progetto di lunga durata che sta raccogliendo i frutti di quello seminato in questi anni». – Pochi ma precisi concetti  espressi da coach Frank Vitucci nel presentare la sfida di questa sera contro il Banco di Sardegna Sassari. Un avversario temibilissimo e che merita i piani alti della classifica: «La Dinamo ha statistiche importanti e numeri di altissimo livello. Con Cantù  e  Brindisi sono le vere sfidanti di Milano per lo scudetto. Vorrei vedere dalla mia squadra l’eccitazione sportiva e il gusto della sfida anche perché veniamo da due sconfitte consecutive. Deve esserci la volontà e l’energia di trovare il riscatto immediato. Siamo un club che ha avuto alti e bassi durante il campionato e all’interno della stessa partita. Tuttavia davanti abbiamo chiamate importanti e domani sera sarà una di queste. Sono convinto che i giocatori mostreranno tutta  la loro voglia di vincere». Vitucci ritorna sulle ultime due sconfitte della sua squadra in cui la Sidigas ha fatto registrare al tiro percentuali davvero orripilanti: «Ci sono state delle partite come ad esempio contro Cantù e Caserta in cui in alcune fasi del gioco abbiamo perso un po’ delle nostre convinzioni che poi ci sono costate due sconfitte. Il dato più eclatante è quello delle percentuali al tiro. Segnare meno di sessanta punti e tenere l’avversario a punteggi più bassi del nostro è quasi impossibile. A Caserta – aggiunge – il dato più paradossale riguarda i dieci tiri presi in più dell’avversario a metà gara ed esser sotto di venti punti. Significa che l’attacco è rimasto nel cassetto. Sono incidenti di percorso quelli del Palamaggiò». Le tante soluzioni offensive sono il marchio di fabbrica del team sardo: «Hanno estrema varietà di assetti offensivi anche con 5 esterni, o due playmaker allo stesso tempo. A Caserta abbiamo spinto sull’acceleratore perché eravamo in difficoltà offensivamente. Sono sicuro che Foster ci darà quel contributo necessario per allungare le rotazioni e non è il giocatore che abbiamo visto sin qui». Positività e vittoria le aspettative del coach della Scandone per il match di stasera: «Firmerei per una vittoria anche a costo di una brutta partita. A noi serve maggiore positività e questa può arrivare soltanto dalle vittorie e dal tipo di reputazione che si fa. Sassari ha potenziato suo organico rispetto a girone d’andata ed ha nel suo roster il giocatore Drake Diener che senza dubbio è l’Mvp del campionato fino a questo momento». La Sidigas ha riabbracciato martedì il bulgaro Ivanov rientrato in Irpinia a seguito dei funerali del fratello Zhivko: «Non facile rientrare alla  realtà ma quotidianità degli allenamenti. – dice Vitucci –  Riprendere a giocare può aiutare a superare o almeno a metter da parte temporaneamente le vicende personali. Speriamo do ani che sfoghi molto e che riesca ad isolarsi da quanto accadutogli». Alla sfida odierna ci saranno tutti, nessun indisponibile. Nelle ultime due gare sul banco degli imputati è finita la panchina con soli sei punti iscritti a referto: «Abbiamo bisogno di un maggiore contributo. Un contributo sterile ma qualcosa di più possiamo averla sicuramente». Per battere Sassari la Scandone dovrà «limitare l’1vs1 e tiro da tre punti ed anche le loro transizioni. In attacco bisogna  avere pazienza nel far girare palla e muovere la loro difesa schierata, senza lasciarci condizionare dal ritmo. Un maggior numero di possessi può favorire la squadra col maggior talento che in questo caso è Sassari».

 

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