“Esperienza ma anche tanta gioventù per vincere con Montella”

“Esperienza ma anche tanta gioventù per vincere con Montella”

Primo giorno di lavoro per l’Acca sotto la nuova guida tecnica di Dino Guadalupi

Primo allenamento questa mattina per l’Acca Montella che ha ufficialmente dato inizio al nuovo corso targato Dino Guadalupi, erede in panchina di Salvatore Albanese. Lavoro in palestra per le pallavoliste giallonere che si sono radunate lo scorso lunedì per sottoporsi alle visite mediche di rito. Assente la sola Sofia Devetag che si aggregherà al resto delle compagne il prossimo sabato:  «La prima impressione è molto buona ed è basata molto sul lavoro estivo che si è svolto. – afferma l’ex allenatore di Pavia – Si è allestita una rosa che può ben figurare in questo campionato che sappiamo essere difficilissimo. La differenza la farà il nostro lavoro. Poi saranno le qualità individuali che potranno dire altro. C’è un livello di motivazione elevato sia delle giocatrici sia della società».

Sette elementi riconfermati della passata stagione più cinque innesti: dalle centrali Maria Grazia Maffei e Anna Silvia Piscopo passando per i liberi Veronica Giacomel e Federica Cione fino alle “senatrici”  Maria Mauriello, Maria Boccia e capitan Irene Granese. Zonta, Devetag, Negro, Diomede e Saveriano i volti nuovi: «Abbiamo cercato di allestire un roster compatto. Si è provato ad abbinare le qualità tecniche e fisiche affinché si possa avere un livello di allenamento ottimale così come delle alternative in corso d’opera. C’è uno zoccolo duro riconfermato sia per un motivo tecnico ma anche umano più delle aggiunte di esperienza come l’arrivo di Diomede e la gioventù che vuol compiere un salto di qualità. Si tratterà di creare un linguaggio comune, intervenire in maniera individuale per perfezionarsi».

Interessante ma ricco di insidie è il girone D di serie B in cui è stato inserita l’Acca: «Ci sono formazioni davvero competitive come Santa Teresa ma anche squadre di fascia intermedia. – spiega Guadalupi – E’ meglio non sbilanciarsi perché vi sono tante variabili. Rispetto al mercato svolto, la nostra squadra dovrà fare affidamento su una buona qualità e mostrare un gioco rapido. Viceversa per vincere altre partite  si possono risolvere anche con un gioco più lento. Ed è con questa duttilità che potremo fare la differenza».

 

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