All-In #AvellinoCittadella: D’Angelo, la carica del capitano

All-In #AvellinoCittadella: D’Angelo, la carica del capitano

Analizziamo la situazione in casa Avellino alla vigilia della gara col Cittadella

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

Come una finale. Al di là della facile retorica che torna puntuale in ogni finale di stagione, la gara di domani sera contro il Cittadella avrà davvero un’importanza vitale per il destino dell’Avellino. La squadra di Foscarini, grande ex della sfida, sarà infatti chiamata alla vittoria obbligata per provare a staccarsi dalla zona calda approfittando dei tre scontri diretti che vedranno impegnate le squadre impegnate nella lotta per non retrocedere.

La formazione biancoverde dovrà essere più forte dell’emergenza infortuni e del caldo per battere una squadra, quella di Venturato, che sta vivendo un momento d’oro (soprattutto in trasferta) e che sogna addirittura la promozione diretta (sono 5 i punti che separano i veneti dal Parma secondo). L’atteggiamento visto a Carpi, dove i lupi hanno giocato con buona applicazione ma senza mai rendersi davvero pericolosi, non basterà. Servirà un Avellino affamato e grintoso, come quello capace di asfaltare il Perugia all’esordio di Foscarini sulla panchina degli irpini.

Per ritrovare quello spirito e quella determinazione sarà fondamentale il ritorno in campo di capitan D’Angelo. Il numero 8, fuori ai box proprio dalla gara con il Perugia, è ormai pronto per scendere in campo dal 1′. Il suo impiego consentirà così a Foscarini di contare su un giocatore capace di ben disimpegnarsi nelle due fasi, con vigore in mezzo al campo e con astuzia davanti alla porta avversaria. La sua capacità negli inserimenti senza palla potrebbe essere un fattore importante viste le difficoltà che stanno vivendo gli attaccanti biancoverdi (1 solo gol realizzato nelle ultime 4 gare). Ma se il gol è una eventualità, la certezza è legata all’apporto che il capitano porterà in termini di spirito, cuore e generosità. La partita col Cittadella sarà una battaglia vera e propria. E il gladiatore di Ascea ha la determinazione e il coraggio necessari per indossare la corazza e trascinare i compagni nello sprigionare tutte le energie per regalarsi e regalare un urlo di gioia verso lo sprint salvezza.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy