All-In #AvellinoComo: D’Angelo, il capobranco

All-In #AvellinoComo: D’Angelo, il capobranco

Ci sarà bisogno di cattiveria e concentrazione contro il Como: noi puntiamo tutto sul capitano per trascinare il gruppo alla salvezza

Traguardo vicinissimo. Dopo il blitz di Lanciano, i lupi di Attilio Tesser si apprestano a raggiungere aritmeticamente il tanto agognato (e sofferto) obiettivo salvezza. A conti fatti, basterebbe un solo punto per scacciare via definitivamente i brutti pensieri, ma l’Avellino vuole vincere. Vuole e deve farlo contro un Como già retrocesso. Vuole e deve farlo per regalare una gioia ai propri tifosi, visto che la vittoria al Partenio manca addirittura dalla sfida con il Livorno. Le condizioni per vivere una giornata di festa e sorrisi ci sono tutte.

Il Como, come detto, ha già salutato la Serie B nello scorso turno ed arriverà ad Avellino senza alcun obiettivo. Certo è che i biancoverdi dovranno scendere in campo con lo stesso atteggiamento avuto a Vercelli e a Lanciano. Perché i lariani sono sì retrocessi, ma hanno sempre lottato con cuore e dignità. I lupi però hanno fretta di chiudere il discorso. E Tesser pare voler affidarsi ad una formazione a trazione anteriore pur di ottenere la vittoria decisiva. Pensa infatti di schierare sia Insigne che Bastien, con due tra Castaldo, Mokulu e Joao Silva in avanti. In mediana, con Gavazzi in serio dubbio e con il ballottaggio Arini-Paghera, accanto a Bastien troverà sicuramente spazio capitan D’Angelo. Il capitano, proprio lui. Lui che dopo l’amara sconfitta con il Trapani ci mise la faccia, giurando che l’Avellino avrebbe raggiunto la salvezza. In caso contrario, tutti liberi di andare a prenderlo a casa. Parole da capitano, promesse da capitano. E D’Angelo ha mantenuto la promessa, dando l’anima in campo e trascinando i compagni nella doppia trasferta di Vercelli e Lanciano. Spirito battagliero e occhi da lupo. Pressing a tutto campo…e anche oltre. La corsa liberatoria di sabato verso il settore ospiti biancoverde è stata una corsa liberatoria. La corsa di chi ama la maglia e di chi ha sofferto tanto per il momentaccio della squadra. Magari ai tifosi avrà detto “ve l’avevo promesso”. Sarebbe bello che il gol salvezza lo siglasse proprio il capitano, sotto la Sud. Poi il solito inchino, gli applausi della Curva e lo sguardo verso la nuova stagione. Sarà la stagione del riscatto e D’Angelo sarà ancora lì, in prima fila, a trascinare il branco. Come sempre.

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