Tesser, è un nuovo addio: sarà rifondazione

Tesser, è un nuovo addio: sarà rifondazione

Tesser non resterà. Il contratto che scade a giugno non sarà prolungato. Sono attese novità in società: Gubitosa pronto a passare al 40% entro un mese

Non è mai stato vero amore. Purtroppo. Attilio Tesser chiude la sua esperienza ad Avellino con una salvezza conquistata con due turni di anticipo. E un forte dubbio: se non fosse stato esonerato sarebbe riuscito a mettere in difficoltà i Taccone con una riconferma? Chissà. Nel suo contratto c’era una postilla: rinnovo automatico in caso di raggiungimento del decimo posto. Che oggi dista 5 lunghezze, compreso il punto conquistato in 4 gare da Dario Marcolin (ben 3 al Partenio-Lombardi!). Tesser non resta. E’ già ai saluti. Gli ennesimi. Strano il calcio. Il tecnico di Montebelluna, eppure, piace alla stragrande maggioranza dei tifosi. Non alla proprietà. Nel carattere la stagione che sta per concludersi lo ha comprensibilmente messo in difficoltà. La pressione della piazza l’ha sentita. Eccome l’ha sentita. Ma, anche nel giorno dell’esonero, non ha tradito la signorilità che lo contraddistingue tenendo tutto dentro di sè. Mai una parola fuori da coro. Ringraziamenti per dirigenti, tifosi e calciatori. Non ha parlato di tensioni con il patron e il figlio. Non una lamentela per le campagne acquisti, specie quella invernale che l’ha privato di Trotta, bomber indiscusso. Va via Tesser. Ed è ancora presto per conoscerne il sostituto. Tanti nomi, poche piste accertate e sicure. Con i tornei ancora nel vivo, ogni pronostico può essere sbagliato. Con il suo addio sarà di sicuro rifondazione.

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