Basket – A Brindisi una domenica da dimenticare, Sidigas dove sei rimasta?

Basket – A Brindisi una domenica da dimenticare, Sidigas dove sei rimasta?

Comincia col piede sbagliato il ciclo di due trasferte consecutive per la Scandone che entra nel match soltanto nel secondo tempo

L’Enel Brindisi batte 94-74 una pessima Scandone. Primo quarto da incubo, difesa da dimenticare e lunedì si va a Venezia.

Brutto passo falso della Scandone che viene battuta a Brindisi contro l’Enel,  uscendo così con le ossa rotte dalla prima delle due trasferte di fila che sicuramente diranno molto di più sulla corsa al secondo posto dei lupi.

Un primo quarto osceno è costato caro agli uomini di Sacripanti, entrati in partita solo nel secondo quarto, lasciando ai padroni di casa le scene per i primi 10 minuti, chiusi con un clamoroso 24-5 di parziale. Va anche detto che Brindisi ha fatto una gara esemplare e che con le percentuali avute dai pugliesi questa sera, avrebbero perso tutte le squadre del campionato. Effettivamente l’Enel ha chiuso con percentuali dal tiro del 50 % da 2 e del 63% da 3. Numeri che fanno capire tanto della gara fatta dai ragazzi di Meo Sacchetti, entrati in campo con una determinazione eccezionale e con la voglia di vincere la sfida, cosa che Avellino ha raramente fatto vedere.

Con l’arrivo anche di Samardo Samuels, autore di una gara esemplare, Brindisi ha fatto capire che sarà un’avversaria agguerrita per la corsa ai playoff. Avellino ha visto una partita di grande spessore di un ottimo Fesenko, al suo career high in Italia, con 28 punti e 9 rimbalzi. Ovviamente la sua pecca sono i liberi ma quella ormai è una specialità che va migliorata da mesi. Bene anche Logan, autore di una buonissima gara, dal punto di vista realizzativo la migliore in casacca biancoverde, con 23 punti. Sono questi i punti da cui ripartire, anche perché per il resto davvero poca roba: Thomas, Randolph e Obasohan, troppo incostanti, Green idem, non ha saputo ripetere la grande prova con Sassari, Leunen è in fase calante da troppo tempo e Zerini fa quel che può. Attendendo il miglior Cusin e il rientro di Ragland, la Scandone arriva allo scontro diretto di Venezia a giocarsi il secondo posto non in modo idilliaco. Potrà approfittare dell’impegno europeo della Reyer in settimana, che porterà via sicuramente energie fisiche e mentali ai lagunari.

Ma occorre che la Scandone faccia reset della sfida odierna e ricarichi le pile per questo rush finale che li porterà ai playoff, ripartendo da diversi punti fermi che al momento sembrano vacillare e non dare certezze a Sacripanti.

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