Basket Avellino: anticipo amaro per la Sidigas, Brescia fa valere la legge del PalaGeorge

Basket Avellino: anticipo amaro per la Sidigas, Brescia fa valere la legge del PalaGeorge

Non basta il debutto di Logan in casa irpina, Leonessa trascinata da un ottimo Landry

Anticipo di mezzogiorno amaro per la Sidigas Avellino che al PalaGeorge esce sconfitta 91-87 per mano della Germani Brescia che allunga così il suo momento positivo dopo la Final Eight di Coppa Italia. Nel giorno del debutto di David Logan (con Obasohan seduto in tribuna), è Marcus Landry il protagonista del match con 26 punti. I biancoverdi possono consolarsi con l’ottima prova di Levi Randolph autore di 25 punti (10/14 al tiro) ma escono ancora sconfitti in trasferta.

1° QUARTO –  Sacripanti lancia nel quintetto base David Logan insieme a Ragland, Thomas, Leunen e Fesenko. Brescia risponde con Luca Vitali, Moore, Moss, Landry e Berggren. A rompere il ghiaccio è David Moss in post basso su assist di Vitali (leader del torneo in questa classifica). La Scandone va  a bersaglio dopo tre errori al tiro con la bomba di Leunen su assist di Logan (2-3 al 2′).  Ancora l’ex Sassari sfida la difesa 2-3 bresciana con la prima penetrazione. Il bottino sale cinque punti consecutivi con la bomba su suggerimento di Ragland ma Moore va facile fino al ferro (8-8 al 5′). Leunen torna in panchina dopo aver commesso il secondo fallo personale. Brescia va con facilità al ferro (13-12) ma nella propria metà campo fatica a contenere a rimbalzo un deciso Fesenko. Entra Randolph che si iscrive subito a referto ma i problemi per la Scandone nascono nella propria metà campo dove limitare le incursioni avversarie è il vero problema in questi primi minuti. Landry deposita il 17-14. Arriva anche il secondo fallo di Zerini. La Leonessa continua a correre: Luca Vitali che prima pesca Burns e poi punisce dai 6,75 metri. Prima fuga dei padroni di casa sul 22-14. Ragland smuove il punteggio con quattro punti di fila che riavvicinano i suoi. Timeout Leonessa dopo il controparziale avellinese di 6-0. Landry punisce con l’ultimo tiro della frazione segnando in faccia al difensore (24-20 al 10′).

2°QUARTO – Thomas inaugura i giochi ma Vitali si fa largo contro Logan a rimbalzo d’attacco prendendosi il fallo e completando il gioco da tre punti. Randolph replica immediatamente (27-24 al 12′). Sacripanti rimescola le carte con Fesenko da pivot e Thomas da ala forte. Ragland,Green e Randolph a completare lo starting five. E’ l’ucraino a tenere incollata Avellino al match con la sua stazza che mette in difficoltà gli avversari. Due triple di Randolph per il sorpasso ma Moss non sta a guardare. La gara può svoltare col terzo e quarto fallo (tecnico) di Luca Vitali che è costretto a tornare in panchina. Avellino ci guadagna soltanto due punti dal doppio fallo commesso dal regista italiano. Michele Vitali e Bergreen producono cinque punti che ridanno slancio a Brescia (40-38 al 18′). La scossa per i lupi la prova a dare Logan con la seconda bomba di giornata. Landry risponde con la stessa moneta mentre Fesenko appoggia a tabellone l’alley-oop di Ragland (45-47 al 20′).

3° QUARTO – E’ Michele Vitali che con un gioco da tre punti riporta avanti Brescia mentre Randolph trova un’altra conclusione da tre punti. Moore arriva dritto al ferro (51-50 al 23′) mentre anche Michele Vitali viene sanzionato di fallo tecnico per una mancata chiamata arbitrale.  L’ex Caserta lascia il campo mentre Fesenko commette la sua terza penalità. Logan accelera, Randoph taglia la difesa avversaria come il burro e per la Germani non c’è scampo (52-57 al 25′). Ritorna in campo Green così come Luca Vitali. Burns va per il – 2. Landry sale in cattedra ribaltando completamente l’inerzia, sussulto di Zerini (65-64 al 28′). La verve offensiva dell’ala americana di Brescia è un tornado che si abbatte sulla Scandone che si aggrappa a Green ma la frittata si concretizza con Michele Vitali che in reverse chiude il terzo periodo avanti (70-68).

4° QUARTO –  Randolph è in striscia e sale a ventidue punti a referto.  La Leonessa conserva le quattro lunghezze di vantaggio (76-72 al 34′). Thomas non riesce ad entrare in partita. Timeout necessario per la Scandone che non cambia la musica sul parquet perchè Vigali ristabilisce le otto lunghezze di margine per la Germani. Ragland è l’unico a non voler mollare. Il jumper di Moss spalle a canestro tiene a distanza la Sidigas che si tiene in piedi col solito Randolph ed il playmaker di West Springfield (84-82 al 38′). Goffa palla persa di Fesenko che offre la possibilità di correre a Brescia che guadagna fallo con Landry (86-82). L’ucraino deve lasciare il campo per sopraggiunto limite di falli provando a chiudere la strada a Burns. In precedenza la tripla di Ragland dall’angolo imbeccato da Logan. Burns fa 0/2 dalla lunetta ma in difesa Michele Vitali spinge all’errore lo stesso Logan. Poi è la volta di Luca Vitali che mangia in testa a rimbalzo a Leunen (+3). Landry stoppa la penetrazione di Logan che sbaglia la rimessa. Arriverà il fallo della difesa sull’ex Cremona che fa 2/2 dalla lunetta. Ragland va con un veloce lay-up. Seguirà il fallo sistematico degli irpini. Moss chiude i discorsi col tiro libero.

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