Basket Avellino – Green fa ancora il Green, la Scandone sbanca Varese

Basket Avellino – Green fa ancora il Green, la Scandone sbanca Varese

Avellino raccoglie la settima vittoria consecutiva dopo un tempo supplementare

Ci pensa ancora una volta Marques Green a togliere le castagne dal fuoco alla Sidigas Avellino che raccoglie la settima vittoria consecutiva tra campionato e Champions League, espugnando Varese per 79-77 e blindando il secondo posto in classifica con Reggio Emilia alle spalle di Milano. 16 punti di Thomas, 14 di Ragland e 13 di Green di cui una tripla nel tempo supplementare che ha piegato la formazione di Moretti giunto al suo quarto stop di fila.

 

Openjobmetis Varese: Maynor 15, Avramovic 8, Pelle 12, Bulleri, De Vita ne, Cavaliero 9, Campani 2, Kangur 7, Canavesi ne, Ferrero 2, Eyenga 20, Johnson 2. All.: Moretti

Sidigas Avellino: Zerini 3, Ragland 14, Green 13, Esposito ne, Leunen 9, Cusin 3, Severini, Randolph 5, Obasohan 3, Fesenko 13, Thomas 16, Parlato ne. All.: Sacripanti

Parziali: 19-16, 35-36, 53-53,68-68

Arbitri: Filippini, Bartoli, Borgioni

L’impatto a Masnago non è dei più facili per la Sidigas che riesce a mettere il naso avanti nei primi minuti col tabellone che segna il 4-8 in favore degli ospiti. La Openjobmetis non sta a guardare e rimette le cose a posto con un controparziale di 11-2 (15-10) guidata da un positivo Christian Eyenga coadiuvato da Eric Maynor che firma cinque punti in questo minibreak. Come già visto in altri match la Scandone appena ha la possibilità di alzare il ritmo riesce a limare lo svantaggio. E in questo caso è un 6-0 chiuso da Randolph e Green (17-16). Il match vive di equilibri sottili. Nella seconda frazione la tripla di Zerini fa sentire il fiato sul collo agli avversari mentre quella di Thomas regala la parità (24-24) sancendo la striscia offensiva biancoverde (10-5 il parziale dopo cinque giri di lancette). La reattività dei lupi apre ad un + 4 ma l’ex Cavaliero con la sua specialità annulla il gap. Finale di primo tempo con Varese che registra quindici tiri in più presi rispetto agli avversari che guidano di un punto all’intervallo. La ripresa non registra un padrone dominante del match con le due squadre che provano a scappare ma in maniera del tutto vana. Non si segna tantissimo (18-17 in dieci minuti). La Sidigas ha più di un sussulto: Thomas e Leunen le regalano il 47-50 ma dall’altra sono Cavaliero e Avramovic a controllare la sfuriata ospite che diviene pericolosa quando Leunen trova la seconda tripla del terzo periodo. Nella frazione successiva, invece, non si segna nei primi tre minuti prima che Cavaliero rompa il ghiaccio e Ragland torni a farsi vedere (57-56 al 34’). L’inerzia sembra sorridere alla Openjobmetis tanto da spingere Sacripanti a chiamare timeout per riscrivere le idee ai suoi. Nel quarto periodo prosegue il tira e molla ma la Scandone ha un sussulto nel finale con due bombe (Thomas e Leunen) che verranno cancellate dalla medesima conclusione di Kangur che manda tutti al supplementare. Sale in cattedra Fesenko nel pitturato lombardo. Eyenga è l’ultimo a voler mollare ma Green colpisce dai 6,75 metri come a Zagabria. Il fallo dell’ex ala di Sassari ai danni del folletto di Philadelphia mette i titoli di coda. Adesso testa all’Ostenda per la sfida in Champions di martedì sera alle 20:30 al PaladelMauro.

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