Basket Avellino – Gregorio (Eurosport): “L’addio a Cole ha giovato alla Sidigas che è tra le favorite alle Final Eight”

Basket Avellino – Gregorio (Eurosport): “L’addio a Cole ha giovato alla Sidigas che è tra le favorite alle Final Eight”

Il telecronista analizza il momento vissuto dalla Scandone: “Ad Anwil ho visto giocatori con la giusta faccia, Young può salire ancor più di livello”

di Davide Baselice, @davidebaselice

Ai vertici in Italia ed in Europa dopo l’ottimo avvio in questo 2019 coi successi contro Brindisi ed Anwil. La Sidigas Avellino viene promossa a pieni voti dagli addetti ai lavori alla luce delle recenti difficoltà societarie che hanno visto protagonista il sodalizio biancoverde.  Sul momento attraversato dai lupi abbiamo chiesto l’opinione di Luca Gregorio, telecronista di Eurosport che ieri ha raccontato le gesta di Green e compagni nella trasferta in terra polacca.

Sei vittorie consecutive della squadra di Vucinic. Il -46 di Trieste è ormai un lontano ricordo dopo nemmeno un mese?

“Avellino è partita in questa stagione per disputare un’annata di altissimo livello e quindi presentando un roster che potesse fare la differenza sul doppio fronte. “Ha scommesso” su Vucinic che magari in molti non conoscevano ma che ha un filo diretto con Alberani che conosceva il suo modo di lavorare e che può essere una novità per la serie A. La Scandone è stata brava a reagire bene dopo quel paio di scoppole che ci sono statein campionato piuttosto che in Champions come l’ultima sconfitta contro il Nizhny che è stata abbastanza pesante. C’è stato un cambio di faccia da parte dei giocatori nelle ultime vittorie, in particolar modo ieri sera ho visto Caleb Green con la faccia tosta ma anche Sykes che si è presa la leadership della squadra e Filloy che, con l’addio di Cole ha ritrovato ancora più minuti e più possibilità di essere protagonista. L’ago della bilancia è stato sicuramente la rinucia e l’addio a Cole, grandissimo talento individuale ma molto prima donna. Questo veniva sofferto nello spogliatoio. Evidentemente non c’erano i giusti equilibri al di là della prestazione singole del giocatore che a volte sono state decisive. E questo credo sia stato un dato importantissimo perché la squadra si è compattata attraverso i suoi tre leader americani ovvero Sykes, Nichols e Green con l’aggiunta di Filloy. Adesso le gerarchie sono ben definite e si lavora con grande collaborazione. Senza trascurare l’impatto di trascurare di Young che è ben lontano dall’essere al 100% ma è un innesto che sposta diversi equilibri per la sua massa fisica, i centimetri e l’esperienza internazionale. Avellino adesso ha la sua identità ma ne guadagna tanto in difesa vedi le prove contro Brindisi ed Anwil tenute sotto i settanta punti.”

Il minimo comune denominatore è la forza del gruppo?

“Non è una sorpresa ma l’anno scorso ad esempio mi aspettavo che Sacripanti sapesse tenere più compatto il gruppo vista la sua lunga esperienza e carriera. In questo momento la Scandone ha questa dote da dover gestire anche se è evidente che la partenza del migliore giocatore della squadra ha rafforzato l’unione tra i giocatori.”

L’unica nota stonata è data dagli infortuni, vedi Costello e Ndiaye.

“Fanno parte del gioc però è chiaro che la componente fortuna assume un peso rilevante quando nella fase clou della stagione ti vengono a mancare quei due-tre elementi chiave che ti consentono di fare la differenza specie se devi gareggiare contro una corazzata come Milano in campionato. Poi non bisogna trascurare il fatto che allenandoti senza il roster al completo i carichi di lavoro si fanno sentire in corso d’opera e ciò potrebbe essere un problemino. Ma mi piace sottolineare come Young lentamente si sta ritrovando e che potrà fare la differenza di qui in avanti.”

Avellino vede gli ottavi di Basketball Champions League e si prepara alle Final Eight di Firenze?

In Europa la cosa importante era ieri vincere per blindare la qualificaizone. In un girone tosto con avversarie come Murcia, Banvit, Nizhny e Anwil la Scandone ha sempre disputato partite di ottima fattura. Ciò ha rafforzato le convinzioni del gruppo. Per quanto concerne la Final Eight che è il primo grande obiettivo, lì dipende molto dagli accoppiamenti. Avellino insieme a Milano e Venezia è strutturata per reggere tre giorni consecutivi di impegni. Se continuerà con questo tipo di atteggiamento si può arrivare a Firenze con le giuste carte in regola. E’ tra le favorite anche perché nell’ottica della gara secca l’Olimpia Milano lì può essere battuta.

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