Basket Avellino: Sidigas che vergogna, l’Alma Trieste passeggia sui lupi

Basket Avellino: Sidigas che vergogna, l’Alma Trieste passeggia sui lupi

I lupi crollano contro l’Alma: adesso coach Vucinic e la società non hanno più scuse

di Davide Baselice, @davidebaselice

TRIESTE – Inguardabile. Irritante. Insufficiente. E’ stato un autentico incubo il posticipo della decima giornata per 110-64 la Sidigas Avellino che incassa la seconda sconfitta consecutiva in pochi giorni, questa volta per mano dell’Alma Trieste che si impone per 110-64, confermando la sua pericolosità tra le mura casalinghe. Per la Scandone è crisi di identità con una squadra senza coraggio e priva di voglia di lottare. Tra i dodici a referto c’è anche Patric Young confermato dopo il discreto esordio di mercoledì scorso in Basketball Champions League nel ko contro il Nizhny Novgorod. Vucinic, al contrario, deve fare a meno di capitan Lorenzo D’Ercole per un affaticamento muscolare: il toscano domani si sottoporrà ad ulteriori esami strumentali.

A dare il benvenuto agli ospiti è Sanders con la tripla sul primo possesso. Silins – cercato qualche settimana fa proprio dagli irpini – allunga immediatamente il divario con sei punti in pochi istanti che confermano il miglior approccio dei friuliani al match. Avellino cerca di tenersi a contatto approfittando di qualche spazio concesso dai biancorossi come nel caso della tripla di Green. Dall’altra parte l’Alma fa le nozze coi fichi secchi perché Sanders e Knox trovano punti senza dover sudare più del dovuto. Il definitivo campanello d’allarme scatta con la seconda bomba insaccata da Silins che vale il 21-12 (7’). Filloy e Nichols dalla lunga distanza ci mettono una toppa ma i problemi non accennano ad arrestarsi per i lupi nella propria metà campo con Wright che sale in cattedra (33-21 al 10’). La poca fluidità offensiva degli irpini – troppo macchinosi e confusionari – è un assist al bacio per la stessa Trieste che trova continuità nel tiro dalla lunga distanza ma più in generale in attacco. La forbice si allarga così sul 41-23 con la Scandone in totale appannamento sotto i colpi di un’Alma che sente l’odore del sangue e non perdona un atteggiamento da piena bocciatura (in primis Cole e Green) dei viaggianti che fanno addirittura peggio in termini realizzativi (undici punti nel 2° quarto) incassando nove triple.

La pausa per il tè caldo non sembra rischiarire le idee ai biancoverdi che continuano ad esporre il fianco – metaforicamente parlando – all’attacco triestino che arriva comodamente la ferro. Lo zampino è sempre quello di Chris Wright che converte in punti una palla recuperata che vale il 62-35. La musica non cambia perché Knox con la sa fisicità annulla bene la verticalità di Ndiaye anche se il senegalese è uno dei pochi a smuovere la retina. Il fattore per l’Alma porta il nome di Justin Knox che firma dieci punti nella terza frazione contribuendo alla scalata dei suoi che toccano il trentello (78-48).

Nella quarta frazione si gioca solo per l’onore, quello dell’Alma che offre i suoi spunti di pallacanestro accompagnati dal tanto entusiasmo dettato dai canestri biancorossi. Fernandez porta i suoi sul 93-52. E’ il segno di una resa per una Sidigas mai scesa in campo in quell’Allianz Dome. E tra settantadue ore si tornerà in campo al DelMauro.

QUI IL TABELLINO DEL MATCH

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