Basket Avellino – Sidigas: panchina si, panchina no con uno sguardo rivolto alla classifica

Basket Avellino – Sidigas: panchina si, panchina no con uno sguardo rivolto alla classifica

I rinforzi sono arrivati ma la striscia negativa non è stata interrotta. Sono salite a quattro fra Italia ed Europa le sconfitte della Scandone che scende di un gradino

di Davide Baselice, @davidebaselice

I rinforzi sono arrivati ma la striscia negativa non è stata interrotta. Sono salite a quattro fra Italia ed Europa le sconfitte della Scandone che scende di un gradino (4° posto) anche nella classifica del campionato di serie A in favore proprio della Vanoli Cremona che adesso ha dalla sua anche gli scontri diretti coi biancoverdi. Questi ultimi devono guardarsi le spalle dall’avanzata della Openjobmetis Varese e dall’Happy Casa Brindisi (che la Sidigas ha battuto entrambe nel girone di andata).

La gara persa ieri contro Cremona fa rumore per due motivazioni: in primis per il risultato maturato contro una diretta concorrente e per lo scarso apporto dalla panchina. Lungi da noi essere ripetivi  ma contro avversarie come Cremona – in questo caso – beneficiare di un buon apporto da parte di chi subentra a match in corso aiuta a tener alte le chance di vittoria ed evitare rincorse che molto spesso vengono decise – o meglio respinte – da episodi come le due triple di Travis Diener che sono gravate come autentici macigni sugli uomini di Vucinic, molto più della serata di Demps o dell’atletismo di Mathiang. I soli due punti prodotti dal rientrante Hamady Ndiaye non sono bastati a supportare uno starting five trascinato dal duo Sykes – Green (49 punti su sessantadue complessivi – ma che ha registrato la giornata di appannamento per Filloy (paga lo sforzo di giocare tante sfide ravvicinate) e lo scarso apporto di capitan D’Ercole che – nonostante l’impegno messo sul parquet – ha dato meno segnali di garanzia rispetto a Campogrande. Il classe ’96, rimasto a secco di punti, in difesa è apparso decisamente più presente mettendoci una buona dose di intensità. Dall’altra parte, invece, i sei punti di Diener ed il ventello di Demps – entrambi  uscendo dalla panchina – hanno avuto il loro peso specifico. “Non voglio fare differenze tra quintetto base e chi parte dalla panchina” ha rimarcato coach Vucinic a fine gara evidenziando come gli stessi Silins e Ndiaye fossero fermi da un mesetto. Se il lettone deve entrare a regime negli schemi di gioco, il senegalese è apparso fin troppo coinvolto nella gara pagando anche un minimo di nervosismo. Allo staff tecnico, dunque, il compito di far rendere al meglio anche le cosiddette seconde linee. Stiamo per entrare nel vivo della stagione e con un Demonte Harper in più (ma un Nichols in meno) ci sono le condizioni per farsi trovare pronti ed avere una squadra capace di trovare le dovute soluzioni in corso d’opera nell’arco dei quaranta minuti. Anche così Avellino potrà fare strada in Italia ed Europa.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy