Basket Avellino – Sidigas, quando i rookie sono l’ago della bilancia in trasferta

Basket Avellino – Sidigas, quando i rookie sono l’ago della bilancia in trasferta

Il rendimento di Randolph, Thomas e Obasohan pesa e non poco sull’andamento in trasferta della Scandone

A cavallo tra due trasferte come Brindisi e Venezia che in comune hanno, oltre alla vicinanza col mar Adriatico, la pericolosità e il valore di due squadre con roster di assoluto livello per il campionato italiano, la Sidigas Avellino è chiamata ad analizzare quanto di buono non ha funzionato nella trasferta contro l’Enel.

Assodato del pessimo approccio al PalaPentassuglia con cinque punti iscritti a referto nella prima frazione (a fronte dei ventiquattro incassati), un dato che emerge è il contributo offerto dai tre rookie in canotta biancoverde, Levi Randolph, Adonis Thomas e Retin Obasohan, che apre una riflessione su quanto il loro impatto nelle gare in trasferta sia importante per la stessa Scandone.

Il trio di rookie su cui hanno scommesso in estate Alberani e Sacripanti ha giocato questi due terzi di stagione nel segno delle numerose potenzialità che il loro repertorio tecnico-fisico può mettere a disposizione alla pari di una discontinuità per tre elementi alla loro prima vera avventura in Europa.

Il match vinto nell’anticipo di Sassari del 20 novembre scorso ha visto lo zampino sia di Thomas sia di Randolph (39 punti in due) mentre nella trasferta di Cremona (siamo al 18 dicembre) è la volta di Obasohan il cui ventello a cui si aggiungono i 19 dell’ex ala degli Orlando Magic più i 12 punti di Randolph che consentono alla Scandone di rimpinguare il bottino dopo il doppio ko di Cantù e Strasburgo in Champions League.

Ai sorrisi per le vittorie si sono alternate le sconfitte e prestazioni meno degne di note per i tre: dai zero punti del n.55 al PalaDesio al magro bottino di due punti di Randolph a Milano oppure il 3/11 dal campo fatto registrare a Pistoia il 5 febbraio.

Non sono mancate le giornate in cui alla buona prova di uno dei tre, è corrisposta una prova in ombra di uno degli altri due cestisti. E’ il caso di Randolph a Brescia il cui suo season high (25) non è servito ad evitare lo stop contro la Germani. Nel derby di Capodanno a Caserta l’ex Alabama è stato limitato da un problema fisico patito nei giorni precedenti mentre in quella circostanza Thomas, al contrario, aveva dato il proprio contributo (14) così come a Reggio Emilia due settimane fa (24).

Discorso diverso due giorni fa contro l’Enel in cui il trio di colored ha messo a segno 15 punti sui settanta quattro di squadre. Lunedì si va a Venezia nel posticipo: con o senza Ragland alla Sidigas servirà una maggiore costanza dei suoi rookie per riaprire i discorsi per il secondo posto in classifica.

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