Basket Avellino – Sidigas, un’occasione sprecata aspettando i rinforzi

Basket Avellino – Sidigas, un’occasione sprecata aspettando i rinforzi

Ancora a secco di vittorie in trasferta in questo girone di ritorno, la Scandone resta terza mentre Milano allunga in vetta

Un brutto secondo tempo al PalaCarrara obbliga la Sidigas Avellino ad alzare bandiera bianca contro un’onesta ma non irresistibile The Flexx Pistoia che riesce a far valere il fattore casalingo anche contro i biancoverdi. Questi ultimi avevano dato la sensazione di poter far proprio il risultato nei primi due tempi in cui la compagine di Esposito aveva mostrato più di una difficoltà nel trovare i rimedi difensivi ad una Scandone abile di attaccare il pitturato come dimostrano i trentasei punti all’intervallo. Un bottino non elevatissimo ma di gran lunga superiore a quanto prodotto nella ripresa quando il tassametro dei lupi si è fermato a ventiquattro punti iscritti di cui sei nel solo terzo periodo in cui Petteway e soci hanno ribaltato il match in un battito di ciglia.

La vittoria nella lotta  a rimbalzo, seppur con l’assenza di un elemento come Cusin (42-37 il computo complessivo), non nasconde delle percentuali al tiro che sorprendono alla luce di una squadra incappata in una serata storta (3/17 dall’arco dei 6,75 metri mentre in area si è tirato con un più ragionevole 18/42).  Come ha dichiarato coach Enzo Esposito nel post partita la chiave a favore di Pistoia (e di conseguenza sfavorevole per la Sidigas) è stato aver depotenziato i possibili benefit derivanti dall’asse Ragland – Fesenko: “La difesa sui loro piccoli e sui loro pick and roll è stata la chiave vincente. Abbiamo contenuto Ragland e Fesenko rispetto ai loro numeri abituali.”

Di certo la Scandone nel primo tempo era stata brava a togliere la possibilità di correre il campo aperto all’avversaria che, al contrario, è accaduto nella ripresa quando Okereafor o lo stesso Moore sono arrivati fino al ferro con fin troppa aggressività che ha permesso così di ribaltare l’inerzia di gioco e mentale della sfida.

Peccato che Avellino era riuscita a costruire un largo vantaggio con dovizia ma, come ha ammesso poi Sacripanti “Ci siamo fatti ingolosire dal contropiede concedendo loro di correre, proprio come volevano. Nel secondo periodo dovevamo controllare meglio il ritmo e nella terza frazione dovevamo prenderci qualche fallo in più.”

Il PalaCarrara, come il PalaRuffini due settimane fa, conferma che questa squadra ha ancora qualcosa da perfezionare nei match in trasferta. Non si vuole cadere in facili allarmismi ma a prestazioni a dir poco perfette come quelle con Milano occorre dare la giusta tranquillità. I lupi mancano l’aggancio al secondo posto solitario in classifica ma restano terzi dietro Venezia, entrambe appaiate a 24 punti:  nella domenica della palla a spicchi Brescia ferma Sassari mentre Reggio Emilia questa sera chiuderà il quadro della seconda giornata ospitando Brindisi.

Si ritornerà in palestra per preparae il prossimo match di domenica contro Pesaro mentre nelle prossime ore sono attesi sviluppi dal possibile approdo in biancoverde di David Logan.

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