Basket – Bye Bye Champions League, la Sidigas Avellino si arrende ancora alla Reyer Venezia

Basket – Bye Bye Champions League, la Sidigas Avellino si arrende ancora alla Reyer Venezia

La web cronaca del return match degli ottavi di Champions League al PaladelMauro

La Sidigas Avellino saluta la Basketball Champions League nel match di ritorno degli ottavi di finale. Al PaladelMauro l’Umana Reyer Venezia si impone per 68-72 e conquista il secondo successo stagionale e replicano la vittoria di sette giorni fa. Arriva così la quinta sconfitta consecutiva per la Scandone – la seconda casalinga in soli tre giorni – che dice addio al secondo obiettivo dopo la Final Eight. Inutili i 15 punti iscritti a referto di David Logan.

Nel riscaldamento c’è anche Marco Cusin, assente dallo scorso 24 gennaio quando ha subito l’infortunio alla mano destra successivamente operata. Per il centro friuliano è la prima apparizione in campo post intervento.

1° QUARTO – Quintetto standard per la Scandone con Logan, Ragland, Thomas, Leunen e Fesenko. Venezia risponde con Haynes, Mcgee, Bramos, Peric e Ortner. Avvio sprint per gli ospiti che pungono per tre azioni consecutive nel pitturato biancoverde (Peric già quattro punti) e mettono immediatamente pressione a tutto campo, provando a tener il pallone lontanto dalla mani di Ragland. Il primo sussulto degli ospiti è di Leunen che accorcia le distanze così come Logan che arriva fino al ferro con scioltezza. Fesenko sfrutta il miss match con Peric (9-9 al 7′). La Reyer parla americano con Haynes ed Hagins che firmano il miniallungo. La fisicità dei lagunari paga i dividendi e al suono della prima sirena il tabellone indica 14-21.

2°QUARTO –  Entrambe le formazion decidono di schierarsi a zona in difesa. Gli orogranata ritoccano il massimo vantaggio con Mcgee che la mette da tre punti in faccia a Ragland (14-24 al 12′). Avellino fatica ad attaccare il pitturato. E’ Fesenko a smuovere la retina dopo tre giri di lancette raccogliendo prima un facile rimbalzo in attacco e poi mandando a bersaglio uno dei due tiri a disposizione. Ejim non perdona dalla lunga distanza ma Randolph e poi Logan in controtempo s’inventa il canestro del -9 che rianima gli animi del PaladelMauro. Si sveglia finalmente Joe Ragland che in contropiede va dentro con la mano mancino riducendo il gap (27-33 al 19′). Ad aiutare Venezia ci pensa uno scatenato Marquez Haynes da otto punti consecutivi che spezzano in due il match all’intervallo (27-40).

3°QUARTO –  La ripresa riprende così come si era chiusa ovvero con Haynes che trova una nuova conclusione da tre punti (27-43). Adonis Thomas prova a tenere i suoi in linea di galleggiamento la Sidigas andando a bersaglio in due azioni di fila. Sacripanti lascia in panchina Logan, schierando contemporaneamente Ragland e Green. Avellino non ha altra scelta se non dover fare la partita. Filloy spegne sul nascere il pericolo che si ripropone con Randolph che ruba palla a Bramos ma Ejim si guadagna il canestro e fallo di Zerini (39-51 al 27′). Il tira e molla sul parquet vede la partecipazione di protagonisti: spicca la precisione dai 6.75 metri di Ress  cui segue un’altra magia di Logan che tiene aperti i giochi al 30′ (49-56).

4°QUARTO – Ritmi forsennati sui legni di contrada Zoccolari con la Scandone che in trenta secondi si ritrova soltanto sotto di quattro punti (55-59) dopo averne recuperati altrettanti con David Logan che soffia palla a Filloy e va a schiacciare senza esser disturbato. Sale la pressione difensiva della Sidigas, sale l’incitamento del PaladelMauro. Filloy si fa recuperare la precedente palla persa con una bomba in uscita dai blocchi mentre Fesenko tiene incollati i suoi al match. Sale di giri l’attacco irpino, sale di colpi ancora David Logan che firma il jumper del 61-62 al 36′. Ortner fa la voce grossa a rimbalzo. La Scandone nell’ultimo minuto fallisce due possessi offensivi mentre Haynes mette  i punti interrogativi dall’altra parte (65-68 al 39′). Logan non sbaglia dalal lunetta. L’ex Sassari troverà Fesenko in area abile a conquistarsi fallo: l’ucraino fa 1/2 col tabellone che recita 68-68 a 30″ dalla conclusione. Comincia la lotteria dei tiri liberi

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