Basket – La mano di Ragland è perfetta: Cantù si arrende al play della Sidigas

Basket – La mano di Ragland è perfetta: Cantù si arrende al play della Sidigas

La Scandone torna a vincere dopo due stop: è record stagionale per il regista di West Springfield

La migliore prestazione stagionale di Joe Ragland regala alla Sidigas Avellino la vittoria contro la Mia Cantù per 92-86 nella 26° giornata e due punti che fanno morale e le permettono di conservare il terzo posto in classifica  dall’assalto del Banco di Sardegna Sassari e della Dolomiti Energia Trentino. Vincono i lupi, ancor privi di Kyrylo Fesenko seduto in tribuna, che si riavvicinano in classifica all’Umana Reyer Venezia arresasi in casa dell’EA7 Milano.
Sidigas Avellino: Zerini 6, Ragland 33, Green 2, Logan 22, Esposito, Leunen 10, Cusin 6, Severini, Randolph, Obasohan, Thomas 13, Parlato. All.: Sacripanti

Mia Cantù: Acker 7, Ballabio 2, Cournooh 11, Baparapè , Parrillo 6, Pilepic ,5 Calathes , Callahan 3, Darden 6, Dodwell 24, Quaglia 5, Johnson 17. All.: Recalcati

Parziali: 29-13, 41-38, 65-58

Arbitri: Toga Sahin, Bettini, Morelli

Una piacevole sorpresa per il pubblico irpino è rappresentata dalla presenza di James Nunnally, ora in forza al Fenerbache, che ha sia voluto salutare i suoi vecchi tifosi che non hanno mancato di acclamarlo a suon di “Mvp Mvp”, ricordando i fasti della passata stagione, sia scambiare qualche chiacchiera coi suoi ex dirigenti durante l’intervallo a cominciare da patron De Cesare.

1° QUARTO – Avellino schiera Ragland, Logan, Thomas, Leunen e Cusin nel proprio starting five. Recalcati risponde con Darde, Cournooh, Calathes, Dowdell e Johnson. Sono due degli ex a rompere il ghiaccio ovvero Ragland e Leunen con un 7-0 di parziale in partenza. L’atteggiamento difensivo degli ospiti – a cui si somma la sola bomba di Cournooh – non piace per nulla al proprio allenatore che è costretto a fermare l’emorragia di canestri subiti dopo la tripla di Logan dall’angolo (14-3 al 5′). I ritmi sono forsennati con le due squadre che non si risparmiano, rendendo subito avvincente il match. La Mia  decide di attaccare il ferro, provando ad aggirare la difesa a zona avversaria. La rapida circolazione di palla dei biancoverdi produce l’appoggio di Zerini che vale il 21-7. Ragland è scatenato e due prodezze dai 6,75 metri (Avellino tira con 6/11) fissano il punteggio sul 29-13 al 10′.

johnson avellino cantù2°QUARTO – Cominciano col piede giusto i brianzoli che danno vita ad un break di 7-0 in due giri di lancette che obbligano lo staff tecnico irpino a volerci parlare su coi propri giocatori. Cantù allunga il prorpio pressing il tap-in schiacciato prova a dare la scossa ad una Scandone che deve guardarsi dalla rimonta biancoblu che non accenna ad arrestarsi con Dodwell, Quaglia e Parrillo (33-28 al 14′). L’energia di Zerini e la classe di Logan al tiro fanno respirare la Sidigas temporaneamente che palesa più di una difficoltà nell’attaccare il ferro. Dodwell e Parrillo danno vita al festival della tripla a cui si iscrive anche Leunen. La Scandone chiude avanti 41-38 all’intervallo con una Mia molto più in palla dei lupi.

3°QUARTO – Riprendono le ostilità con Avellino che non riesce a scrollarsi di dosso una Cantù che trova il primo sorpasso del match con la penetrazione di Cournooh (43-44 al 23′). La partita aumenta il proprio tasso e la Mia costringe a tiri veloci e con poco ritmo. La bomba di Logan mette una pezza ad un attacco avellinese che regala pochi spunti interessanti (49-49 al  26′). Dalla conclusione dell’ex Sassari arrivano altri due missili dalla lunga distanza, firmate Ragland e Thomas, che ridanno nuovamente coraggio ai lupi. E’ la mano mancina del regista di West Springfield l’unica vera certezza per i tifosi presenti a contrada Zoccolari: al 29′ i punti iscritti a referto sono già venticinque.  Acker tiene in striscia i suoi col jumper del 65-58.

4°QUARTO – Si vive di botta e risposta in avvio di ultima frazione con Thomas e Johnson che danno spettacolo nelle metà campo offensive. E’ il lungo canturino con un paio di schiacciate a riaprire la contesa (69-67 al 34′). Risale in cattedra David Logan con cinque punti consecutivi. A dare la necesaria spallata sono ad una partita più equilibrata del solito prima Ragland con l’ottava e nona tripla e poi Leunen (85-78 al 39′).

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