Basket – La Sidigas Avellino risorge dopo 7 ko: Brescia si inchina ai lupi

Basket – La Sidigas Avellino risorge dopo 7 ko: Brescia si inchina ai lupi

Finisce la serie negativa dei lupi che battono i lombardi nel lunch mathc

di Davide Baselice, @davidebaselice

Ritorna al successo dopo sette sconfitte consecutive la Sidigas Avellino che nell’anticipo delle ore 12:00 della quarta giornata di ritorno supera al PaladelMauro la Germani Brescia per 79-67 . A trascinare i biancoverdi è ancora il duo Caleb Green – Keifer Sykes protagonisti con  42 punti. Per la Germani è il 2° stop di fila dopo quello interno con Trieste.

IL TABELLINO DEL MATCH 

Avellino impiega qualche minuto per carburare in attacco. Le mani sono freddine sia sulla sponda biancoverde che su quella ospite. Vucinic si affida allo stesso starting five impiegato nella trasferta europea a Ventspils. Ad infiammare la gara sono due triple consecutive dalla stessa posizione di Jared Cunningham (5-8). Scandone che non brilla nella costruzione della manovra ma che si tiene aggrappata al match col talento e l’energia dei singoli, in particolare con Silins che offre garanzie dalla lunga distanza. Quando la Germani alza il livello dell’intensità iniziano i problemi per la Scandone, soprattutto nella sua metà campo, dove il trio Moss – Zerini – Hamilton fa piena razzia di rimbalzi costruendo così nove lunghezze di margine grazie al break propiziato da David Moss che punisce una Sidigas troppo superficiale (18-26 al 10’).

I lupi decidono di cambiare registro alzando a propria volta il volume difensivo che in un paio di circostanze premia con Green che riduce il gap a soli due possessi (22-26). Purtroppo la spinta dei padroni di casa sortisce l’effetto contrario permettendo a Brescia di allungare in maniera pericolosa toccando quota +12 (22-34) grazie alla tripla in transizione di Brian Sacchetti. La sfortuna ci mette del suo coi tre falli commessi da Silins ma Vucinic, un po’ a sorpresa, abbassa il quintetto preferendo capitan D’Ercole a Campogrande. A smuovere il punteggio è un redivivo Luca Campani mentre due folate di Harper consigliano Diana di rifletterci coi suoi uomini quando la Scandone riduce lo svantaggio sotto la doppia cifra (28-36). Avellino riesce a fermare l’emorragia e riapre completamente la contesa con un parziale di 18-7 all’avvicinarsi dell’intervallo. La difesa è la scelta di Vucinic di affidarsi a Campani (Green in panca) ed Harper che annulla Cunningham facendogli spendere quattro penalità. A fare la sua parte è anche il PaladelMauro, diventato una bolgia, che prova a trascinare i suoi beniamini (40-41 al 20’).

Lo smalto non viene perso da Filloy e soci dopo la pausa per il tè caldo in cui c’è da segnalare il trasferimento di Campani presso il nosocomio cittadino per un taglio profondo che ha richiesto le cure specifiche dei sanitari. La Sidigas fa la voce grossa quando c’è da chiudere la strada alle iniziative dei biancoblu lombardi che fanno una fatica da matti nell’andare a conclusione cadendo nella trappola di giocare in ma. A beneficiarne come naturale conseguenza sono i padroni di casa che volano (21-8 il parziale complessivo) con tutti i protagonisti chiamati in causa: la fotografia è la bomba di Campogrande del 61-49.

Guai a dare per spacciata la Germani (ha vinto tre delle ultime quattro sfide) che si affida alla verve del rientrante Cunningham. Il 9 della Germani si carica il peso offensivo affiancato infilando altrettanti punti come il suo numero di maglia col supporto di Abass. La Scandone stringe i denti, dovendo fare i conti anche col problema al piede destro di Young (lascerà il campo a tre minuti dalla fine accompagnato dallo staff irpino). I contatti duri – in qualche caso ben oltre il regolamento di gioco – animano il finale in cui Green e Sykes mandano i titoli con due siluri dai 6,75 metri.

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