Basket – La vendetta è servita: la Sidigas Avellino stende il Banco di Sardegna Sassari

Basket – La vendetta è servita: la Sidigas Avellino stende il Banco di Sardegna Sassari

Randolph e Logan guidano al trionfo la Scandone nell’anticipo del PaladelMauro

Riscatto servito per la Sidigas Avellino che al PaladelMauro supera il Banco di Sardegna Sassari per 77-65 n uno dei due anticipi dell’ottava giornata di ritorno. Prestazione ai limiti della perfezione della formazione di Sacripanti che si prende la rivincita sui sardi dopo l’eliminazione dei quarti nelle Final Eight di Coppa Italia e si porta sul 2-0 negli scontri diretti in campionato. Levi Randolph e l’ex David Logan i trascinatori di una Scandone che trova il secondo successo dopo quello di Reggio Emilia. Ancora assente Joe Ragland: al suo posto c’è Retin Obasohan. Per gli ospiti male Bell, D’Ercole e Devecchi che contribuiscono con zero punti alla causa.

Sidigas Avellino:  Zerini, Green 11, Logan 19, Esposito n.e., Leunen 4, Cusin, Severini n.e., Randolph 21, Obasohan 4, Fesenko 9, Thomas 9, Parlato n.e.. All.: Sacripanti

Banco di Sardegna Sassari: Bell, Lacey 16, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti, Lydeka 14, Savanovic 7, Stipcevic 18, Lawal 5, Monaldi n.e., Lighty 5, Ebeling n.e.. All.: Pasquini

Arbitri: Begnis, Biggi, Vicino

Parziali: 26-15, 40-36,59-54

1° QUARTO – Sacripanti lancia Randolph in quintetto base insieme a Gree, Thomas, Leunen e Fesenko. Pasquini replica con Lacey, Bell, Devecchi, Lydeka e Sacchetti. E’ proprio Lydeka a realizzare i primi quattro punti della sfida in 37″ di partita. E’ costretto a lasciare il parquet Green per un colpo all’occhio. Il neoentrato Logan si iscrive subito a referto (2-4 al 2′). L’americano con passaporto polacco guida al sorpasso colpendo dall’arco dei 6.75 metri (8-7 al 4′). La partita è piacevole e caratterizzata da una grande intensità. Si rivede in campo Cusin (uno dei tre ex di turno) a quasi due mesi di distanza dall’ultima volta così come Green anche se con un piccolo cerotto sull’occhio sinistro. Da un pick and roll tra questi due nasce lo scarico per Thoms che si alza dalla lunga distanza: il nativo di Memphis spara cinque punti in un amen che scavano il primo solco decisivo (18-11 al 7′). Timeout per gli ospiti. Lighty prova a metterci una pezza ma la Scandone è “in canna” e non sbaglia quasi nessuna scelta in attacco. Logan è scatenato: Avellino vola sul 26-15 al 10′.

2° QUARTO –  La Scandone ha l’atteggiamento di chi vuol vincere e non vuol lasciare nulla al caso, soprattutto in difesa. Sassari si mette a zona in difesa ma Fesenko mangia in testa a Lawal (30-20 al 13′). La mano di Savanovic non perdona la difesa biancoverde ma Obasohan in penetrazione conferma le nove lunghezze di distanza. La Dinamo allunga il proprio pressing per rientrare in partita ma capitan Green viene inviato a nozze dalla linea dei tre punti da Thomas (36-27). Lacey è l’anima della rimonta dei sassaresi che trovano con l’ex Pesaro la tripla della domenica e poi il jumper del -2, confermando come l’inerzia offensiva sia passata nelle mani degli ospiti.

3° QUARTO –  Si riprende da dove si era interrotti ovvero con gli attacchi che provano a prevalere sulle difese. Sacripanti lascai Logan in panchina rimettendo Thomas e Randolph sugli esterni. L’ex Alabama parte bene timbrando quattro dei sei punti della Scandone. Thomas scappa in contropiede e si guadagna il fallo di Devecchi (48-39 al 24′). Stipcevic e Lacey (unici in doppia cifra nelle fila sarde) non vogliono saperne di mollare e riaprono il match con un minibreak di 9-0. La risposta della Sidigas è nella bimane di Randolph e nella bomba di Green che mettono sei punti di separazione tra le due squadre. Avellino deve gestire la sfuriata biancoazzurri fatta di corsa ed energia e dalla leadership di uno Stipcevic mai domo. Il coniglio dal cilindro lo pesca Levi Randolph con la bomba sulla sirena del terzo periodo che vale il 59-54.

4° QUARTO – Lydeka apre le marcature del quarto periodo. L’utilità di Randolph è oro colato per la Scandone che è costretta a sbagliar poco dinanzi ad una Sassari sempre pronta a sfruttare ogni minimo errore degli avversari. Nel momento di maggior bisogno escono fuori i senatori biancoverdi: prima Green dall’arco e poi Logan con una schiacciata reverse mandano su tutte le furie il loro ex giemme (Pasquini ndr) che è costretto a chiamare timeout. Il Banco di Sardegna sembra accusare il colpo, sprocando le percentuali. Logan continua nella sua gara da perfetto ex (già 17 punti). Fesenko e Savanovic si rispondono a vicenda ma Avellino è sul + 10 a meno di un minuto dalla fine col pubblico irpino che dà inizio alla celebre “ola”. Finisce 77-65.

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