Basket – Mamma li turchi, Avellino affonda il Besiktas all’esordio

Basket – Mamma li turchi, Avellino affonda il Besiktas all’esordio

Vittoria contro ogni pronostico della Sidigas che bagna con una vittoria l’esordio in Champions League

Dominante e sofferente. L’esordio in Champions League della Scandone Avellino, come dodici mesi fa,  regala i primi due punti sul campo del Besiktas Istanbul nella prima giornata del girone D. Un secondo e terzo quarto di grinta consentono ai lupi di disinnescare la corazzata turca di Sarica che deve arrendersi per 80-86 malgrado una quarta frazione in cui tutto era stato messo in discussione. Per Avellino miglior esordio non poteva esserci al suo secondo anno in Europa

Il Besiktas parte con le marce alte in attacco realizzando ben sedici punti in appena sei minuti di gioco forte del 6/8 al tiro su cui la Scandone nulla può difensivamente dinanzi allo spessore di un avversario che in avvio di partenza può  contare sulla qualità di tiro decisivamente elevata e col talento dei singoli che fa la differenza: è il caso di Weems che trova feeling col canestro, approfittando della maggiore fisicità. Sale in cattedra Jason Rich che si carica la Sidigas sulla spalle tenendola in piedi (10-9 al 5’) dinanzi alle scorribande di Strawberry e Diebler che in attacco creano più di un grattacapo. E’ ancora Rich con un gioco da tre punti a far sentire il fiato sul collo alla formazione di Sarica tanto da scollinare già in doppia cifra alla casella punti realizzati. Diebler colpisce allo scadere della prima frazione e lo stesso farà Filloy che si fa apprezzare dal pubblico turco con due conclusioni ravvicinate dai 6.75 metri che alimentano le chance di rimonta di una Scandone che inizia a prender confidenza coi ferri dell’arena turca anche grazie a Wells, entrato a match in corsa dopo esser uscito anzitempo dalla sfida di campionato a Brescia domenica scorsa. La precisione da lontano è un vantaggio che Istanbul riesce a sfruttare specie se nel tuo roster hai gente come Diebler (16 punti a metà gara) o lo stesso Geryik che rispondono coi fatti al timeout chiesto dal proprio allenatore quando Avellino sembrava riavvicinarsi. Sacripanti fa rifiatare Rich e il baricentro dell’attacco irpino si sposta sulle spalle di Fesenko. Avellino non monopolizza il suo gioco soltanto nel pitturato ma serve Fitipaldo e capitan Leunen che animano la rimonta degli ospiti che qualche minuto erano finiti sotto di undici lunghezze (48-37). Il Besiktas perde la bussola: Rich lo capisce e due penetrazioni riaprono completamente la partita quando all’intervallo il punteggio segna 48-47. La ripresa sorride ai lupi d’Irpinia che trovano il canestro del sorpasso col solito Jason Rich che riprende da dove aveva interrotto quindici minuti prima. Fitipaldo punisce dall’angolo facendo scattare più di un campanello d’allarme per la formazione di casa che replica con Strawberry. Avellino prende fiducia e gioca di puro cinismo sfruttando ogni minimo errore degli avversari: Wells è protagonista di un contropiede tutto campo che vale il + 10. L’esperienza dei Besiktas è tale da ritrovarsi con lo svantaggio dimezzato in meno di due minuti sull’asse Strawberry – Diebler (59-64. La circolazione di palla avellinese produce la tripla di Rich che ricaccia indietro i locali mentre Wells dalla lunetta fissa nuovamente le dieci lunghezze di scarto al 30’ di gioco. L’inerzia cambia completamente nella quarta frazione quando il canestro diventa completamente stregato per la compagine di patron De Cesare che resta a secco di punti per sei minuti dovendo registrare la rimonta del Besiktas che trova in Sanli l’uomo in più su cui i lunghi biancoverdi non riescono a metter la museruola. Weems in contropiede sancisce la parità sul 74-74. Nel momento di maggiore difficoltà sono i tiri dalla lunetta a dare una mano. Leunen farà poi la voce grossa a rimbalzo mentre Filloy la chiude con la tripla del definivo 80-86.

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