Basket – Rimonta inutile della Sidigas al PalaTrento: irpini ko, nei quarti c’è Reggio Emilia

Basket – Rimonta inutile della Sidigas al PalaTrento: irpini ko, nei quarti c’è Reggio Emilia

La web cronaca della 30° gara di campionato della formazione biancoverde che chiude con una sconfitta

Nell’ultima gara di regular season la Sidigas Avellino cade al PalaTrento per 77-75. I biancoverdi, già certi del terzo posto in classifica, si arrendono soltanto nel finale di match alla Dolomiti Energia Trentino che gioca bene il primo tempo, male il terzo quarto ma recupera nove lunghezze di svantaggio ottenendo un successo contro la Scandone che mancava dal 22 marzo 2015. Inutili i 20 punti di David Logan con 4/7 da tre punti che sabato 13 maggio affronterà in gara 1 dei quarti playoff la Grissin Bon Reggio Emilia.

1°QUARTO – I padroni di casa dovranno fare a meno di Riccardo Moraschini, vittima di una rottura del legamento del ginocchio destro. Sacripanti, alle prese coi forfait di Jones (schiena) e Cusin (influenza), lancia in quintetto Andrea Zerini insieme a Leunen, Thomas, Ragland e Randolph. C’è Obasohan nei dodici. E’ Dominique Sutton a firmare il 3-0 di inizio match ma restistuisce il favore Maarten Leunen. Sutton è scatenato con otto punti dei dieci iniziali di Trento che portano la sua firma (10-5 al 5′). I bianconeri sfiorano la precisione dai 6,75 metri (4/5): Beto Gomes firma la tripla che vale il 17-7. Il timeout avellinese non produce la reazione immediata perchè la Dolomiti Energia gira il dito nella piaga con la sua arma migliore: la velocità. Forray doppia la Scandone (22-11). La bomba di Thomas è preziosa quanto la magia da metà campo di Logan che tiene in corsa una Sidigas apparsi a tratti rinunciataria (24-17 al 10′).

2°QUARTO –  L’aggressività dell’Aquila mette in serie una difficoltà una Scandone che fatica a trovare la via del canestro. Leunen tiene in gara i suoi ma Hogue si fa rispettare nel pitturato avversario. Sacripanti toglie Severini e abbassa il quintetto con Obasohan, Green e Ragland (33-24 al 15′). E’ il folletto di Philadelphia ad alzarsi dalla lunga distanza approfittando del blocco di Leunen che riapre la gara ed obbligando Buscaglia al timeout. La Dolomiti si affida all’esplosività dei suoi lunghi per respingere l’offensiva irpina che non accenna ad arrestarsi con Obasohan firma cinque punti in un amen. Gomes punisce un cambio difensivo sbagliato: nuovo timeout irpino e fuga dei locali che scavano il divario con Flaccadori che a ridosso del break di metà gara fissa sul 46-34 il punteggio.

3°QUARTO – Trova ritmo in attacco la Scandone che insacca quattro canestri da tre punti in altrettante azioni a firma di Thomas, Logan e Randolph. Dall’altra parte è una sonora bimane di Gomes che permette di conservare due possessi di vantaggio (50-46 al 23′). Inerzia in favore dei biancoverdi che in quattro giri di lancette anullano il gap sul tabellone: Hogue e soci mettono a segno solo quattro punti in cinque minuti mentre Avellino trova il canestro del sorpasso con la mano mancina di Ragland (50-51 al 25′). L’energia di Sutton consente di timbrare il cartellino a Trento ma i lupi non concedono pause agli avversari. Ragland prende le misure al canestro trentino ma le mani veloci dei difensori irpini producono una serie di recuperi che danno il là al + 8 (53-61 al 30′).

4°QUARTO – Furiosa è la reazione della Dolomiti che parte con un 6-0 di parziale nei primi novanta secondi della quarta frazione. Il runner di Logan trova il fondo della retina. Obasohan e Sutton scaldano il PalaTrento. Il gioco da tre punti di Craft decreta la momentanea parità ma la prontezza di Leunen viene premiata dai 6,75 metri. Sutton è croce e delizia della sua squadra: prima causa il rimbalzo antisportivo su Logan ma poi si riscatta col rimbalzo in attacco (67-70 al 36′). Craft sorprende dalla distanza cl canestro del -1. Si arriva sul 75-75 a meno di un minuto dalla sirena finale: non mancano gli errori sia da una parte che dall’altra. Dustin Hogue fa 2/2 dalla lunetta. E risulterà decisivo ai fini del successo finale perchè nell’azione successiva il tentativo da tre punti di Ragland verrà respinto dal ferro.

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