Basket: Venezia – Avellino 4-0 e il bilancio fuori casa diventa preoccupante

Basket: Venezia – Avellino 4-0 e il bilancio fuori casa diventa preoccupante

La Sidigas ritorna a mani vuote dal doppio confronto esterno con Brindisi e i lagunari, vincere al PaladelMauro diventa adesso fondamentale

La quarta sfida stagionale contro Venezia conferma un dato: la superiorità dell’Umana Reyer nei confronti della Sidigas Avellino che è avanti 4-0. Un verdetto calcistico brutto a dirsi ma il campo ha confermato questo aspetto nei 160′ giocati tra campionato e Champions League. Avellino è arrivata alla sfida di ieri senza uno dei suoi giocatori di riferimento quale Kyrylo Fesenko per cui già domani lo staff sanitario biancoverde di concerto con la dirigenza proveranno a definire un quadro chiaro sui tempi del recupero del centrone ucraino che ieri avrebbe fatto comodo nel pitturato contro Batista ma, soprattutto, per provare a fermare l’energia a rimbalzo d’attacco degli orogranata che hanno conquistato ben 14 rimbalzi offensivi (Avellino in difesa ne ha catturati 18). Un aspetto evidenziato da Sacripanti nel post partita che, come a Brindisi, non si è tirato indietro dall’evidenziare come l’approccio nel primo tempo alla gara sia stato eccessivo in difesa (quarantacinque punti concessi alla Reyer nei primi 20′ di gioco). Il posticipo del PalaTaliercio riconsegna un Joe Ragland da 17 punti ed una leadership che ha fatto ben sperare il popolo biancoverde quando la Scandone – che ha disputato la migliore dei quattro match stagionali coi lagunari – ha tenuto testa alla corazzata di De Raffaele che in più di una circostanza ha provato a scappar via. I punti del regista di West Springfield e le accelerate di Logan hanno rappresentato le basi su cui Avellino ha tentato di sfatare il tabù stagionale contro Venezia. Non è bastata nemmeno la prova generosa di Marco Cusin in difesa ma anche in attacco. Da rivedere le prove di Randolph e Thomas e i soli cinque minuti concessi ad Obasohan. L’esperienza dei vari Filloy e Bramos insieme all’energia di Ejim hanno permesso a Venezia di consolidare il secondo posto in classifica. Per Avellino, adesso al terzo posto, la chance di ribaltare la situazione in classifica non è del tutto compromessa ma il trend fuori casa dei lupi non è incoraggiante: una vittoria (a Reggio Emilia) e cinque sconfitte. Trento incalza alle spalle, la Scandone confida di far bottino pieno nei prossimi due appuntamenti casalinghi contro Cantù e Cremona, confidando anche in un passo falso dell’Umana Reyer. Con tre vittorie si ha la certezza dei playoff ma per impensierire la concorrenza serve anche vincere lontano dal PaladelMauro. Avellino torna a mani vuote dal doppio confronto fuori casa che l’ha vista di scena a Brindisi e Venezia. Da domani si penserà a Cantù dell’ex Alex Acker.

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