BCL, ecco quanto potrà incassare la Sidigas Avellino

BCL, ecco quanto potrà incassare la Sidigas Avellino

Grande attesa per il sorteggio dei gironi di Champions League, la Sidigas Avellino per il terzo anno consecutivo in Europa; oltre al prestigio c’è anche soddisfazione per l’aspetto economico

di Federico Contrada, @federicocontra6

Per il terzo anno consecutivo la Sidigas Avellino prenderà parte alla Regular Season della Champions League; questa competizione europea è anch’essa giunta alla sua terza edizione, ed ormai ha conquistato un’ottima reputazione nell’ambiente cestistico continentale, arrivando ad essere ambita e prestigiosa, dopo un inizio nella quale era snobbata dai grandi clubs.

La FIBA, organizzatrice di tale manifestazione, ha dunque lavorato bene, raggiungendo l’appeal che aveva desiderato fin dall’inizio; oltre al discorso ideologico, ossia la filosofia di premiare sempre e comunque il merito sportivo (cosa che ricordiamo non accade nelle competizioni ECA dove invece la partecipazione si basa su licenze e wild cards), sicuramente ciò che ha reso possibile questo è stato il sistema dei premi messi in palio dall’organizzatore. FIBA, infatti, fin dall’inizio ha incentivato la partecipazione dei clubs con dei premi in denaro legati al conseguimento dei risultati; somme anche abbastanza consistenti, che ovviamente inducono tutte le squadre partecipanti ad impegnarsi ed onorare la competizione.

Pur con leggere differenze, possiamo affermare che l’ammontare dei premi è stato mantenuto costante dall’organizzazione; in particolare le differenze tra la scorsa edizione e quella prossima a venire sono davvero minime. Nella prima edizione, d’altro canto, si decise di allargare il numero di squadre partecipanti a 40, e dunque per forza di cose vennero distrubuiti premi più alti per le squadre partecipanti e più bassi per le squadre che arrivarono fino alla fine. L’esempio lampante è dato dal paragone tra il premio alla Sidigas Avellino(squadra qualificata agli ottavi) e l’Iberostar Tenerife, vincitrice 201-2017: gli irpini portarono a casa 120mila euro, mentre gli spagnoli 500mila: un livellamento dei premi verso il basso, insomma. Dall’edizione 2017-2018 le squadre partecipanti sono state ridotte a 32 e così facendo è stato eliminato il preliminare per accedere agli ottavi; una modifica che ha snellito il format e reso più facile anche la distribuzione dei premi. Mentre l’AEK Atene, vincitrice, ha staccato un assegno di 1 milione di euro, la Sidigas Avellino si è fermata ai 50 mila euro previsti per le squadre partecipanti alla Regular Season, riuscendo comunque in seguito a rimpinguare il bottino grazie al cammino in  Europe Cup, giunto fino alla finale.

 

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Per la prossima stagione la FIBA ha stanziato un montepremi di 3,5 milioni di euro.  Come si legge nella tabella qui sopra, il sodalizio avellinese ha già assicurato il premio per la partecipazione ai gironi (Regular Season); un eventuale vittoria porterebbe nelle casse societarie un milione di euro, la cifra che è stata incassata dal Real Madrid per aver vinto l’Eurolega 2017-2018. Un premio dunque di tutto rispetto, così come i premi intermedi che superano i 100mila euro a partire dai quarti di finale. Ovviamente, a questo vanno aggiunti altri introiti derivanti dal botteghino, oltre al discorso del mero prestigio, che non va sottovalutato; la realtà di Avellino è per il terzo anno consecutivo in Europa, e questo è già un piccolo miracolo data la dimensione della città.

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