Capo d’Orlando, Brienza: “Con la Sidigas un impegno proibitivo, giocheremo senza timori”

Capo d’Orlando, Brienza: “Con la Sidigas un impegno proibitivo, giocheremo senza timori”

L’assistant coach dei siciliani sottolinea il valore della formazione biancoverde

di Davide Baselice, @davidebaselice

“Una settimana affrontata come sempre con grande intensità e finalmente con il sorriso, dopo la vittoria sul campo di Brindisi. C’è da pensare a un grande avversario, pero’, la Sidigas Avellino che ha appena conquistato la finale della FIBA Europe Cup, nella quale affronterà la l’Umana Reyer Venezia in un duello tutto all’italiana.” Così Nicola Brienza, assistant coach della Betaland Capo d’Orlando commenta la settimana che ha fatto seguito alla vittoria contro l’Happy Casa Brindisi che ha permesso ai siciliani di abbandonare l’ultimo posto in classifica a discapito della Vuelle Pesaro.

I quattro mesi di sconfitte ininterrotte hanno lasciato il segno in casa paladina e contro la Sidigas è forte il desiderio di tornare al successo dinanzi al proprio pubblico:  “Avellino – aggiunge Brienza –  è una squadra profonda, esperta, che negli ultimi anni ha sempre lottato per traguardi molto prestigiosi e che continua a farlo in questa stagione, potendo contare sul miglior marcatore del campionato (Jason Rich con 20.2 a partita), tre dei migliori tiratori da tre della Serie A PosteMobile (Scrubb 1° con il 57.6%, Fitipaldo 2° con il 43.8%, Rich quinto con l 41.6%) e potendo permettersi di sopperire all’assenza del miglior stoppatore (Hamady Ndiaye 2.3) con una coppia di centri composta da Kyrilo Fesenko e Shane Lawal, senza contare su giocatori di qualità ed esperienza come Ariel Filloy, Maarten Leunen, Andrea Zerini, Lorenzo D’Ercole e Dezmine Wells, allenati da un coach di valore assoluto come Stefano Sacripanti.”

Con quattro giornate alla conclusione la Betaland giocherà col coltello tra i denti per provare a chiudere anzitempo il discorso salvezza: Sulla carta un impegno proibitivo ma ora il calendario e i valori teorici non contano più: c’è una salvezza da conquistare e bisognerà usare tutte le armi a propria disposizione per mettere in difficoltà un roster di livello internazionale.

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