Dalla “Dab” a Fesenko: un anno di esultanze speciali per lo sport biancoverde

Dalla “Dab” a Fesenko: un anno di esultanze speciali per lo sport biancoverde

Le mode lanciate da Ardemagni e dal centro della Scandone hanno contagiato i tifosi ed appassionati del lupo

L’anno sportivo che si è chiuso verrà ricordato per la salvezza all’ultima giornata dell’Avellino guidato in panchina dal riconfermato Novellino e per la seconda semifinale scudetto della Sidigas Scandone. Di certo la lunga stagione dei colori biancoverdi verrà ricordata per due personaggi che hanno messo lo zampino con la propria fantasia ed autoironia: Matteo Ardemagni e Kyrylo Fesenko.

Nella trasferta di Brescia dello scorso gennaio, l’attaccante ex Spezia ha festeggiato la doppietta messa a segno al “Rigamonti” con la moda che ha spadroneggiato nei mesi successivi: la Dab Dance (vedi qui). Sui social è stata una vera sfida tra tifosi che hanno  postato le proprie foto, provando ad imitare le movenze del n.33.

Sempre a gennaio, più precisamente nel giorno di Capodanno, Kyrylo Fesenko ha infiammato il derby vinto a Caserta col suo celebre gesto  divenuto un appuntamento fisso: poggiare la mano destra vicino all’orecchio destro per sentire la voce del pubblico. Anche in questo caso il centro ucriano ha contagiato tutti gli appassionati della palla a spicchi, diventando il bersaglio preferito dei fotografi del PaladelMauro dopo ogni partita vinta. E creando una t-shirt ad hoc. Se non sono mode queste.

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